Una tifosa russa

Ma in Russia è sempre così? Il Mondiale con gli occhi di un turista tifoso

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Mondiali di calcio 2018
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Riccardo Pessarossi
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Dopo essere stati spaventati i tifosi stranieri sono così entusiasti che vorrebbero rimanere in Russia anche dopo la fine del Mondiale.

Continua il mondiale e continuano anche le storie dei tifosi italiani che nonostante tutto hanno deciso di esserci in Russia e non se ne sono pentiti, anzi.

Dopo il cacciatore di autografi Mauro Lauretano e l'artista "Pupazzaro" è la volta di Vincenzo, 48 anni, tifoso e turista italiano in Russia.

Com'è ti è venuta l'idea di venire a vedere il Mondiale in Russia, nonostante l'Italia non si fosse qualificata?

Nonostante l'assenza dell'Italia al Mondiale ho deciso di venire lo stesso in Russia perché mi sono detto: Quale occasione migliore per andare a visitare questo grande è lontano paese con la scusa.. del mondiale? Poi mi sono sentito anche più accompagnato, visti i tanti tifosi da tutto il mondo e diciamo anche più tutelato, grazie ai privilegi sui trasporti e l'esonero dal visto che dava l' Id Fan per i tifosi stranieri.

Questa è stata quindi la tua prima esperienza in Russia?

Sì è stata la prima volta che sono venuto in Russia, e l'idea di venirci mi intrigava molto da tempo.

Quali partite hai visto e dove?

Sono stato a Mosca, ma non ho trovato biglietti per lo stadio e ho visto le partite solo nella fan-zone e poi a Volgograd a vedere Islanda-Nigeria. Una sola partita purtroppo, perchè non sono riuscito ad avere altri biglietti dal sito della Fifa.

Quali contatti hai avuto con i tifosi russi ed i tifosi delle altre squadre?

Ho avuto contatti con vari tifosi, tra cui russi, argentini, islandesi, nigeriani, peruviani, marocchini sia in giro per le strade sia sul treno da Mosca a Volgograd sia sull'aereo nel viaggio di andata e di ritorno.

Vincenzo sulla via Nikolskaya a Mosca
© Foto : Foto dell'intervistato
Vincenzo sulla via Nikolskaya a Mosca

Quale impressione ti ha fatto la Capitale Russa?

Sono stato due giorni e mezzo a Mosca (e un giorno abbondante a Volgograd, che mi è piaciuta anche lei, molto carino il centro, meno onestamente la periferia). Andando in Russia non potevo certo mancare la famosa capitale. Ho avuto una bella impressione di Mosca, una grandissima città per quello che ho visto, organizzata, pulita, ordinata, enormi palazzoni, strade larghe,  ottimi ed efficienti trasporti, su tutto l'enorme e utilissima  metropolitana, il centro bello e  molto ben tenuto e non parlo solo del Cremlino e della Piazza Rossa. Mi aspettavo una città meno moderna, più vecchia, con ad esempio più edifici che si notavano agli occhi stranieri ex sovietici, più fredda e chiusa, invece tutto il contrario. L'unica difficoltà che ho riscontrato, con un pò di delusione, è stata la mancanza di scritte in inglese nelle fermate della metro. Sui treni vengono annunciate in inglese, ma nelle stazioni è tutto scritto in russo: diciamo che se si vuole aiutare il turista bisogna mettere anche la lingua in inglese non solo quella russa nelle fermate della metro. Per fortuna che ovunque c'erano i volontari, disponibili e pronti a rispondere alle domande, ed anche la gente comune non si tirava indietro vedendomi in cerca dell'uscita giusta. Mosca mi ha lasciato davvero un'ottima impressione, per quello che ho visto e devo dire che ho mangiato e bevuto anche abbastanza bene.

Con quale stato d'animo torni a casa?

Siamo andati via dalla Russia con un misto di grande soddisfazione ed entusiasmo per l'organizzazione trovata, per l'ospitalità. Dico siamo, perchè parlando con altri tifosi in giro, marocchini, peruviani, messicani, tutti hanno confermato pienamente la mia stessa visione avuta. Anche se l'Italia non c'era, posso dire che non mi sono sentito mai solo. Ho visto un mondiale organizzato perfettamente, fino adesso, in tutto. Tanti punti di informazione, i vantaggi sui trasporti per i tifosi stranieri (treni gratis) molto apprezzati, visto anche l'enormità del paese negli spostamenti poi, è una festa continua in giro con le altre tifoserie in tutte le città dove si è giocato, davvero uno spettacolo di colori e persone. E non lo penso solo io. Insomma mi è dispiaciuto andare via. Sarebbe stato bello rimanere ancora un pò e visitare meglio l'enorme paese.

I tuoi amici o famigliari sapendo dove andavi e magari sentendo certe notizie non troppo positive sulla Russia alla vigilia di questo evento, non hanno cercato di dissuaderti?

Effettivamente è vero, familiari e amici erano un po' preoccupati visto  quello che si è sempre detto-pensato sulla Russia. Pensavano tutti peggio per quello che si racconta da lontano della Russia, ma invece la Russia è un paese europeo. A tutti gli effetti, anche nel senso di libertà e modernità. Poi questo è quello che credo io, ognuno la vede a modo suo. Diciamo che rimane un solo dubbio, non voglio essere cattivo, ma perché ci sono i mondiali o è sempre così in Russia?  Comunque di sicuro ci ritornerei tranquillamente e con molto piacere.

Quando Putin in mondovisione ha detto, "Benvenuti in Russia, la Russia è un paese amichevole per tutti"  il visitatore straniero prende fiducia, poi ci sono i mondiali e credo che sia stato il miglior periodo per venire in Russia, perciò ne ho approfittato per venire. Sono molto entusiasta.

  • Il leggendario tifoso spagnolo Manolo detto el bombo, con il suo tamburo su cui c'è scritto Sport si, violenza no
    Il leggendario tifoso spagnolo Manolo detto "el bombo", con il suo tamburo su cui c'è scritto "Sport si, violenza no"
    © Sputnik . Vitali Timkiv
  • La testa di questo tifoso argentino è proprio... nel pallone
    La testa di questo tifoso argentino è proprio... nel pallone
    © Sputnik . Grigori Sokolov
  • Tifosi sulla via Nikolskaya di Mosca, il centro della movida mondiale
    Tifosi sulla via Nikolskaya di Mosca, il centro della "movida" mondiale
  • Tifosi dell'Islanda in festa per le vie di Volgograd
    Tifosi dell'Islanda in festa per le vie di Volgograd
    © AFP 2018 / PHILIPPE DESMAZES
  • Vincenzo allo stadio di Volgograd per Islanda - Nigeria
    Vincenzo allo stadio di Volgograd per Islanda - Nigeria
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Il leggendario tifoso spagnolo Manolo detto "el bombo", con il suo tamburo su cui c'è scritto "Sport si, violenza no"

Il Mondiale è entrato nella fase decisiva: secondo te chi alzerà la coppa al cielo di Mosca, la sera del 15 luglio?

Quella su chi vincerà il Mondiale è la domanda più difficile, non saprei proprio rispondere onestamente, sarebbe bello una finale Belgio-Russia ad esempio. Ma giusto per dire due nomi cosi, non ho proprio idea. Posso solo dire che è un gran bel mondiale in tutti i sensi, ed anche equilibrato.

 

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