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N-TV: la Russia ha difeso i Mondiali da 25 milioni di cyber-attacchi

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Notizie dei Mondiali di calcio 2018
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La Russia, che l'Occidente accusa costantemente di condurre attacchi informatici contro i governi stranieri, è diventata vittima di attacchi hacker, riferisce il sito web del canale televisivo tedesco N-TV.

Secondo i dati del Cremlino, nell'ultimo mese sono stati compiuti quasi 25 milioni di attacchi informatici contro le strutture informatiche dei Mondiali di calcio, ma tutti i cyber-attacchi sono stati respinti con successo.

La Russia viene spesso criticata e accusata di essere il regista degli attacchi informatici contro i governi occidentali, ma ora lo stesso Cremlino sostiene di essere stata vittima di cyber-attacchi, riporta il sito web del canale tedesco N-TV.

Secondo il governo russo, durante i Mondiali di calcio, la Russia è stata bersagliata da un'ondata di attacchi informatici. Nell'ultimo mese sono stati compiuti quasi 25 milioni di attacchi hacker contro le strutture informatiche legate all'organizzazione della Coppa del Mondo di calcio. Tutti gli attacchi informatici sono stati neutralizzati. Il Cremlino non ha ancora fatto sapere chi ci sia dietro questi cyber-attacchi, si afferma nell'articolo.

Secondo le informazioni fornite dal Cremlino, il presidente Vladimir Putin è stato informato domenica dalle forze di sicurezza su questa ondata di attacchi informatici. Nell'incontro ufficiale il presidente ha attirato l'attenzione sui risultati raggiunti nella difesa cibernetica: ha parlato di "successo" in cui sono stati protagonisti "tutte le forze", nonché di concentrazione e scrupolosità. Allo stesso tempo non è chiaro di quale tipo di attacchi si trattasse, afferma il canale televisivo tedesco.

Come ricorda N-TV, i Mondiali si sono conclusi domenica a Mosca con la finale tra Francia e Croazia.

Prima dell'inizio del campionato, le autorità e le forze di sicurezza russe avevano adottato misure senza precedenti per garantire la sicurezza dell'evento.

Piani d'azione sono stati elaborati per ogni possibile minaccia, indipendentemente dalla loro origine, ha detto Alexey Lavrishchev, il direttore dell'apparato di sicurezza per i Mondiali e numero due dell'FSB. In primo luogo le autorità russe temevano possibili attacchi terroristici, si afferma nell'articolo.

L'Occidente accusa costantemente la Russia di condurre attacchi informatici su larga scala, osserva il canale televisivo tedesco. Solo nello scorso fine settimana il direttore della National Intelligence statunitense Dan Coates ha definito la Russia "la più aggressiva" pedina straniera nella conduzione degli attacchi informatici. Secondo lui, la minaccia ha raggiunto un "livello critico".

Come affermato da Coates, l'infrastruttura digitale è stata sottoposta a veri e propri attacchi.

Il peggio è dovuto agli attacchi informatici di Russia, Cina, Iran e Corea del Nord, e la Russia "senza dubbio" si comporta in modo molto aggressivo, ritiene il capo dell'intelligence americana.

Venerdì scorso negli Stati Uniti sono stati incriminati decine di funzionari delle forze di sicurezza russe in relazione agli attacchi informatici durante la campagna elettorale americana del 2016, il cosiddetto Russiagate. Sono accusati, tra le altre cose di appropriazione e furto di e-mail e documenti della rete informatica del Partito Democratico, così come del quartier generale dello staff elettorale della candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton, riferisce N-TV.

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Informazione, hacker, Occidente, cyber-attacco, cyber-security, Mondiali di calcio 2018, Cremlino, Dan Coats, USA, Russia
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