Clovis Fernandes con il figlio Frank

Mondiali, il figlio del tifoso più famoso del mondo non vede l'ora di arrivare in Russia

© Foto : Frank Fernandes
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Clovis Acosta Fernandes, noto come Gaúcho da Copa, è il tifoso numero 1 della nazionale brasiliana.Dal 1990 al 2015, anno della sua morte, non ha perso un Mondiale. Oggi suo figlio Frank Fernandes ha ammesso in un'intervista esclusiva con Sputnik che non vede l'ora di recarsi in Russia per i Mondiali di quest'anno.

La foto in cui Clovis, con le lacrime agli occhi, abbraccia una copia della Coppa del Mondo, dopo la sconfitta del Brasile ai Mondiali 2014, ha fatto il giro del mondo. Nel suo paese era già conosciuto dai Mondiali del 2002, quando Clovis divenne il simbolo dell'amore e della passione incondizionati che il calcio ispira alla gente.Il "debutto" è avvenuto in Italia nel 1990. Fino ad allora Clovis ha lavorato sodo. Proprietario di una pizzeria, non ha mai preso una vacanza. Poi ha deciso di andare a Milano per sostenere la nazionale brasiliana.

"Allora vinse l'Argentina. Ma Clovis si innamorò di questi viaggi. Quando è tornato in Brasile mi ha guardato e ha detto: ‘andrai ai corsi di inglese e ai prossimi Mondiali mi farai da interprete'", racconta suo figlio Frank Fernandez.

Le cose andarono proprio così e nel 1994 padre e figlio andarono insieme a Los Angeles per seguire i Mondiali di quell'anno, in cui vinse proprio il Brasile.

"Da allora abbiamo seguito i Giochi Olimpici, l'America's Cup la Confederations Cup. Insieme abbiamo partecipato a sei Mondiali. Di fatto mio padre ha partecipato a sette Mondiali, ma quest'anno in Russia saremo pari", afferma Frank.

Frank e il fratello Gustavo fanno parte del club Gaúchos da Copa, fondato dal padre e chiamato così per via del suo soprannome, dovuto al suo aspetto da cowboy brasiliano: gaucho appunto.

In Russia i due fratelli porteranno la coppa e il cappello del padre, con i quali i tifosi amano farsi fotografare. La coppa di Clovis è un replica perfetta dell'originale, identica in tutto. 

"La gente la alza sopra la testa, come fanno i capitani delle nazionali quando vincono il campionato. Questa coppa è conservata nel museo ed esce ogni quattro anni. Ed è sempre con la gente", afferma Frank.

Per lui i Mondiali di quest'anno hanno un significato speciale, anche mistico. Lo riportano infatti a quel 1994, il primo viaggio con suo padre negli Stati Uniti, allora suo padre aveva 40 anni e presto li compirà pure lui.

"Da quel momento non ho più lasciato il Brasile. Avevo 14 anni e non ero mai nemmeno stato su un aereo. Sognavo di andare in America. Ci sono andato e abbiamo vinto il mio primo mondiale. Allora mio padre mi disse che solo la nascita mia e dei miei fratelli lo aveva reso felice quanto lo era adesso. Lo ricorderò per sempre", ammette Frank, aggiungendo che da poco ha saputo che sua moglie è incinta e che capisce perfettamente i sentimenti del padre. 

Clovis divenne famoso dopo i Mondiali in Corea e Giappone, ricorda Frank. Poi ci fu Germania 2006, Sudafrica 2010 e finalmente Brasile 2014.

"Un evento di questa portata è il più grande spettacolo sulla Terra ed è qualcosa di magico per la gente. Penso che ancora i russi non lo capiscano, ma appena inizieranno i Mondiali sentiranno tutta la magia dell'evento".

Per i Mondiali 2018, racconta Frank, i tifosi-gaucho hanno preparato il chimarrao russo, derivato del mate, è una bevanda simbolo di unità e riunisce le persone proprio come la Coppa del Mondo.

"Il Mondiale è sempre un evento magico. Da quello che abbiamo visto della Russia in Brasile, ci sono dei bellissimi stadi, un popolo amorevole e fraterno che sta aspettando questa festa. Vogliamo scoprire come sarà festeggiare con i russi, che consideriamo ragazzi  tosti. Non vediamo l'ora di conoscerli", ha concluso Frank.    

 

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coppa del mondo, Tifosi, sport, calcio, Mondiali di calcio 2018, Brasile, Russia
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