11:04 14 Aprile 2021
Virale
URL abbreviato
0 10
Seguici su

Quando fa bene la purea di zuppa e a chi può far male: ne ha parlato con radio Sputnik la nutrizionista e gastroenterologa Nuria Dianova.

In determinate condizioni, la purea di zuppa può sostituire un pasto completo: grazie alla struttura omogenea, i prodotti trasformati in purea vengono assorbiti rapidamente e danno una sensazione di pienezza. Si possono preparare puree di zuppe di verdure, pesce, funghi, ha spiegato l'esperta.

"La purea di zuppa può essere un'alternativa a un pranzo classico, se la componente proteica è doppia rispetto a quella vegetale e si aggiungono più carboidrati, mediante patate o una fetta di pane. Questa combinazione di proteine, fibre e carboidrati è ideale, se non si aggiungono i carboidrati, potrebbe non saziare", ha detto la Dianova.

Tali piatti riducono il carico sul sistema digestivo. Questo è molto importante per coloro che hanno problemi gastrointestinali, ha evidenziato la dottoressa. 

"La purea è un metodo di risparmio meccanico.. alleggeriamo il carico sull'apparato digerente, miglioriamo il processo di digestione. E' positivo per chi soffre di qualche tipo di malattia e irritazione", afferma la Dianova. 

Secondo la Dianova, è consigliato mangiare la purea per i malati di Covid in modo che gli organi digestivi possano assimilare il cibo più facilmente.

Ma per quelli che soffrono di diabete, è meglio rinunciare alla purea, poiché il cibo troppo trasformato ha un indice glicemico leggermente più alto, provocando così un aumento più rapido della glicemia, ha spiegato il medico.

"Chi ha il diabete, al contrario, deve dare la preferenza a cibi meno lavorati. Le puree di patate sono condizionatamente proibite, raramente è necessario mangiarle. Le patate bollite, ad esempio, sono migliori. Nel diabete, la cosa principale è tenere stabile la glicemia, senza bruschi sbalzi".
Tags:
Alimentazione, Cibo, Società
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook