05:15 08 Marzo 2021
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La Danimarca ha deciso di abbattere l’intera popolazione di visoni di allevamento del Paese per evitare il rischio di trasmissione del coronavirus mutato riscontrato in alcuni capi. Milioni di esemplari sono stati già abbattuti. Ma qualcuno ha notato un cattivo presagio riemergere dalle fosse comuni.

È un semplicissimo fenomeno naturale ma a molti deve essere sembrato di ben poco augurale auspicio in questo 2020 già di per sé tenebroso. In un’area di addestramento militare a Holsterbo, nello Jutland occidentale in Danimarca, migliaia di visoni abbattuti sono stati ricoperti di calce prima di essere sepolti, tuttavia la fossa comune si è rilevata troppo poco profonda e mal ricoperta, per cui, quando i cadaveri hanno iniziato a gonfiarsi per via dei gas del naturale processo di decomposizione, hanno iniziato a muoversi verso l’alto riemergendo dalla fossa dando l’impressione di muoversi.

L’effetto "visone-zombie-contaminato" che riemerge dalle tenebre ha scatenato non solo l’ironia del web ma anche profondi e sentiti sensi di colpa.

​"In connessione con la putrefazione, possono formarsi dei gas che fanno espandere un po' l'intera cosa, e quindi in questo modo, nel peggiore dei casi, vengono spinti fuori dal terreno", ha spiegato alla Radio Danese l'addetto stampa della Polizia Nazionale Thomas Kristensen ma non senza imbarazzo.

La Polizia Nazionale ha già riscontrato questo problema in altri luoghi.

"È un processo naturale, che abbiamo cercato di risolvere ponendo più terra sopra", ha spiegato Thomas Kristensen.

Il problema, tuttavia, è che il suolo sabbioso dello Jutland occidentale si è rivelato troppo leggero.

"Un metro di terreno non è sempre lo stesso. Dipende da cosa è fatto. Ecco perché l'abbiamo visto accadere", ha detto Kristensen.

D'ora in poi, il visone continuerà ad essere sepolto a 2,5 metri sottoterra invece di un metro per evitare situazioni simili. Anche i luoghi di sepoltura sono stati coperti con ulteriore terreno. L'area di Holsterbo è sorvegliata e alla lunga verrà recintata per il rischio di contagio associato agli animali morti.

"I visoni, che sono stati infettati dal coronavirus, trasmettono il virus principalmente attraverso la respirazione, quindi in questo modo i visoni morti infettano meno dei visoni vivi. Ma potrebbero esserci ancora batteri sulla loro pelliccia", ha spiegato Kristensen.

Sui social media, le notizie morbose hanno scatenato un esercizio di umorismo nero, mentre i danesi hanno iniziato a scherzare sul "visone zombie".

​Il primo caso COVID-19 in un allevamento di visoni danesi è stato scoperto a giugno, diffondendosi successivamente a centinaia di allevamenti. Una versione mutata del coronavirus è stata trovata tra i visoni infetti durante l'autunno che si è diffusa anche agli esseri umani.

Poiché la mutazione potrebbe potenzialmente avere gravi conseguenze per il futuro processo di vaccinazione, il 4 novembre il governo socialdemocratico danese ha annunciato che tutti i visoni del paese, sia infetti che sani, sarebbero stati abbattuti. Oltre 15 milioni di esemplari.

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