03:10 28 Novembre 2020
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Rabbit Hash, una piccola comunità del Kentucky, ha eletto il nuovo sindaco. Si chiama Wilbur Beast ed è… un bulldog francese.

Può capitare a tutti di eleggere un cane, ma di solito avviene per errore. A Rabbit Hash invece lo fanno apposta. Ma è uno scherzo? Lo fanno per sdrammatizzare il momento catartico elettorale che coinvolge l’intera nazione? Oppure una satira sul livello medio dei politici? Niente di tutto questo, si tratta di un’antica tradizione e ha motivazioni storico culturali ben precise che nel tempo ha assunto risvolti pubblicitari ed economici significativi per quella piccola comunità.

Rabbit Hash – il coniglio tritato

Iniziamo dal principio. Che gli abitanti di Rabbit Hash dovessero essere destinati all’autoironia e la satira era scritto nel DNA. Inizialmente il villaggio si chiamava Carlton, ma la posta non arrivava mai perché i postini confondevano l’indirizzo con la ben più grande Carrollton, anch’essa sul fiume Ohio. Allora decisero di cambiare nome. Siccome da quelle parte si mangia molto coniglio, e uno dei piatti tipici pare sia il coniglio tritato, iniziarono a chiamarla per scherzo Rabbit Hash, che appunto significa ‘coniglio tritato’.

Perché eleggere un cane?

Ovviamente non si può sul serio eleggere un cane come sindaco, per lo meno non in senso letterale, dice la legge. Il punto è che Rabbit Hash non è un vero e proprio comune, è quella che negli Stati Uniti chiamano una ‘comunità non incorporata’. Con i suoi soli 315 abitanti all’ultimo censimento del 2010, Rabbit Hash non può avere un suo municipio, ma non fa neppure parte di una divisione amministrativa più ampia, come potrebbe essere per il borgo di un comune. Questo in America avviene quando un comune si scorpora, magari per insolvenza, oppure la località limitrofa più grande è troppo lontana. In questi casi il villaggio rimane privo di personalità giuridica sia propria che di riferimento.

Ecco quindi che il villaggio del ‘coniglio tritato’ si è ritrovato a non aver mai avuto un sindaco ma neppure poterne eleggere. Ma se non possiamo eleggere un sindaco umano, perché allora non ne eleggiamo uno canino, si saranno chiesti.

Breve storia delle ‘elezioni amministrative’ di Rabbit Hash

Il primo sindaco eletto nella storia di Rabbit Hash fu un cane adottato "di origini sconosciute" (bastardino) di nome Pippo Borneman-Calhoun, che entrò ‘in carica’ nel 1998 per un mandato di quattro anni, dopo un'elezione coperta dal famoso documentario intitolato ‘Rabbit Hash – Il Centro dell’Universo’.

Pippo morì in carica nel luglio 2001, all'età di 16 anni.

Il posto di primo cittadino rimase vacante fino alle elezioni successive, tenutesi nel 2004, quando vinse un certo Junior Cochran, un labrador nero. Junior venne esaminato dal Dipartimento della Salute del Kentucky settentrionale e gli fu vietato di entrare nel General Store della città a causa di reclami. Secondo un rapporto di WXIX-TV, il 13 marzo 2008, il proprietario del cane chiese un'esenzione per il 'sindaco' e la riammissione al locale storico (e unico) del paese. Il 30 maggio 2008, Junior morì in carica all'età di 15 anni senza l'agoniata riabilitazione.

Il 31 agosto 2008 si tenne quindi un'elezione speciale per coprire la carica vacante. Vinse Lucy Lou, una border collie, che divenne la prima ‘donna’ sindaco della città. Lucy Lou ricevette in premio un assegno di 1.000 dollari da un’emittente locale che aveva ‘fiutato’ l’affare. Il 7 settembre 2015, l'ufficio del sindaco Lucy annunciò che stava valutando la possibilità di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti.

Dal novembre del 2016 gli scherzosi abitanti di Rabbit Hash iniziarono a prendere l’abitudine di eleggere il nuovo sindaco in corrispondenza delle elezioni presidenziali. Ecco che l'8 novembre 2016 venne eletto Brynneth Pawltro, detto Brynn, un pitbull che raccolse fondi per 3.367 dollari. Bourbon, un pastore australiano, arrivò secondo raccogliendone 2.336, e Lady Stone, una border collie, si classificò terza portando 1.621 di ricavato per la ‘Rabbit Hash Historical Society’, che si occupa del ripristino dello store storico e di preservare il villaggio.

Wilbur Beast - il nuovo leader

Notizia di oggi è appunto l’elezione a ‘Primo Cittadino’ di Wilbur Beast, il bulldog francese che ha stravinto con oltre 13mila voti (su di una popolazione elettorale attiva inferiore ai 300).

Un beagle di nome Jack Rabbit e Poppy, un golden retriever, si sono classificati rispettivamente al secondo e terzo posto. Comporranno loro la ‘Giunta’.

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