23:37 29 Settembre 2020
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Si celebra oggi il sessantesimo compleanno di Colin Firth, il celebre attore britannico vincitore di numerosi Oscar, ammirato dagli spettatori per la sua eleganza, il suo carattere da gentleman e la sua capacità di trasformarsi sullo schermo.

Durante la sua carriera ha abbracciato un'ampia varietà di ruoli, dal romantico e drammatico al comico, persino fino al macho.

Il suo nome è menzionato nell'Enciclopedia Britannica per essere "particolarmente noto per le sue interpretazioni di personaggi distanti, che gradualmente perdono le loro riserve per essere emotivamente disponibili".

Inoltre, è vincitore di numerosi premi cinematografici e oggi 'Sputnik' ricorda alcuni dei suoi migliori lavori senza la pretesa di essere esaustivi.

Il diario di Bridget Jones (2001)

In questa commedia romantica, Firth interpreta Mark  Darcy, un amico della famiglia della protagonista. Dichiara il suo amore per lei e rivaleggia per il suo cuore con Daniel Cleaver, interpretato da Hugh Grant. Per questo ruolo è stato nominato ai BAFTA Awards.

Love Actually - L'amore davvero (2003)

Il personaggio di Firth in questa commedia romantica è citato nell'Enciclopedia Britannica. Interpreta lo scrittore Jamie, che, dopo aver appreso che la sua ragazza gli è infedele, va a vivere e lavorare in Francia. Lì si innamora della sua assistente, di origine portoghese. I suoi sentimenti sono così forti che la barriera linguistica non è sufficiente per impedirgli di dichiarare il suo amore per lei.

A Single Man (2009)

Prima di vincere un Oscar per 'Il discorso del re', Firth è stato nominato come miglior attore per il suo lavoro nel film 'A Single Man'. Qui interpreta un insegnante omosessuale in depressione per la morte del suo partner in un incidente stradale. Il suo interesse per uno dei suoi studenti ti dà improvvisamente speranza e significato nella tua vita. Per il ruolo di George Falconer è stato insignito dei BAFTA Awards e nominato ai Golden Globe.

Il discorso del re (2010)

La storia si svolge negli anni '30 e mostra i tentativi del re di Gran Bretagna Giorgio VI, padre di Elisabetta II, di padroneggiare la sua balbuzie con l'aiuto del logopedista australiano Lionel Logue, interpretato da Geoffrey Rush. Il suo ruolo gli è valso diversi premi: Oscar, Golden Globe e BAFTA, oltre a quelli della Screen Actors Guild e dei Film Critics Awards.

1917 (2019)

Una delle interpretazioni più recenti di Firth è quella del generale Erinmore, un militare che invia due dei suoi soldati in una missione quasi suicida.

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