12:39 08 Luglio 2020
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I ricercatori hanno sostenuto che la pratica di bruciare misture d'erbe potrebbe essere stata usata anche dai sacerdoti dell'antica Gerusalemme.

Gli archeologi hanno recentemente stabilito che gli antichi israeliti avrebbero fatto uso di cannabis nell'ambito delle loro funzioni religiose oltre duemila anni fa, riferisce Haaretz.

Secondo il giornale, i ricercatori sono arrivati ​​a questa conclusione dopo aver studiato i residui su uno degli altari del tempio di Tel Arad, nel deserto del Negev, dichiarando che una miscela era stata "probabilmente bruciata per diffondere deliberatamente tra gli adepti i composti psicoattivi della pianta".

I ricercatori hanno inoltre sostenuto che dal momento che non ci sono prove sul fatto che la cannabis, le cui tracce sono state trovate anche nel tempio, venisse coltivata a quel tempo in questa zona, probabilmente veniva importata da lontano e ad un costo elevato.

"Se avessero voluto rendere piacevole l'odore del tempio, avrebbero potuto bruciare un po' di salvia, che cresce nei pressi di Gerusalemme", ha affermato Eran Arie, esperto di archeologia presso il Museo di Israele a Gerusalemme e uno degli autori della nuova scoperta. "L'importazione di cannabis e incenso era un grande investimento che non poteva essere fatto da un gruppo isolato di nomadi, ma richiedeva il sostegno di una potente organizzazione statale".

Dal momento che Tel Arad era una fortezza d'Israele fino al 6° secolo a.C., quando il regno fu invaso dai babilonesi, e poiché la fortezza era presidiata dai soldati giudei, Dvory Namdar, archeologo presso il centro di ricerca agricola Volcani e coautore della ricerca, ha sostenuto che bruciare la cannabis probabilmente non era un'usanza locale ed è possibile che anche i sacerdoti di Gerusalemme bruciassero le infiorescenze di canapa sui loro altari.

"Può riflettere le attività di culto a Gerusalemme, in Giudea e forse in una regione più ampia. Se il santuario di Arad è stato costruito secondo la planimetria del Tempio di Gerusalemme, perché allora le pratiche religiose non dovrebbero essere le stesse?" ha dedotto Namdar.

I ricercatori hanno notato che la mancata menzione della cannabis nella Bibbia potrebbe avere due spiegazioni: o il suo uso è terminato prima della stesura della Bibbia, o è menzionata ma con qualche altro nome.

Questo mese è stato riferito che Israele esporterà cannabis per uso medico in Europa e Canada.

Tags:
Religione, Medicina, Società, Storia, Israele, Archeologia, Marijuana
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