17:46 08 Agosto 2020
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Ennesima bufala sui rimedi estremi escogitati per convincere la gente a rimanere a casa e combattere la diffusione del coronavirus? Pesce d’aprile in ritardo? Un animale in cattività sfuggito ad un circo o un privato? O forse c’è una spiegazione ancora più semplice?

La recente fake news sui leoni liberati in Russia per convincere la cittadinanza a restare in casa ha fatto il giro del mondo ma è stata facilmente smontata – le immagini dei leoni ‘a passeggio’ si è poi scoperto venissero da Johannesburg in Sud Africa, dove alcuni di questi grandi predatori, partendo dai loro ambienti naturali, si erano spinti un po’ oltre ed erano andati a curiosare nei settori umani. Nulla a che fare quindi né con la Russia, né con il coronavirus.

Anche in questo caso la pandemia c’entra poco, almeno direttamente. Neppure si può parlare di pesce d’aprile dato che le immagini riprese sono datate l’altro ieri.

Il video condiviso sui social da Susanta Nanda, un funzionario del servizio forestale indiano, ha ben presto fatto il giro del web, anche perché ‘simpaticamente’, lo stesso divulgatore ha accompagnato la pubblicazione con scherzosi riferimenti al coronavirus e al fatto che di questi tempi, visti i pericoli che vi sono in giro, sarebbe meglio per tutti rimanere in casa.

​In realtà non esiste proprio alcun mistero. Nello Stato indiano del Gujarat, appunto dove è stato girato il video, esiste ancora in natura il cosiddetto Leone Asiatico, conosciuto con il nome scientifico di Panthera leo persica Meyer, più semplicemente ‘Leone di Gir’. Specie protetta della quale sarebbero rimasti circa seicento esemplari nella foresta nazionale di Gir. Magari approfittando della poca gente in giro, causa quarantena, si sarà spinto a curiosare oltre i suoi ambienti naturali protetti. Tutto qui. Un’idea che gli è valsa comunque notorietà, per sé e per la sua rara specie, che pochi prima conoscevano.

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