La statua di Alessandro Del Piero e il suo creatore Vladimir Gulevskiy

Al posto di Lenin a Mosca arriva una statua di... Del Piero

© Foto : fornita da Vladimir Gulevskiy
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Riccardo Pessarossi
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Come sappiamo l'Italia non parteciperà ai Mondiali, ma a Mosca è stata realizzata una statua di cera a grandezza naturale dell'ex calciatore italiano Alessandro Del Piero.

In Russia sale la febbre Mondiale. In attesa che la palla rotoli sul campo, negli ultimi giorni si susseguono le notizie curiose intorno alla Coppa del Mondo. Dopo il decalogo per conquistare le ragazze russe, torniamo con i piedi ben piantati per terra, con la storia di Vladimir Gulevskiy, 50 anni, collezionista da almeno trenta, appassionato di calcio di Mosca che dopo aver collezionato quasi 100 magliette da gioco ha deciso di regalarsi una statua a grandezza naturale del suo idolo, Alessandro Del Piero. 

Sputnik Italia è stata ospite in anteprima a casa di Vladimir, nel suo appartamento che è un piccolo museo.

— Vladimir, è nata prima la tua passione per il calcio, o la tua collezione di cimeli calcistici?

— La mia passione per il calcio, quello italiano ovviamente, è nata dopo i Mondiali del 1982 e i gol di Paolo Rossi. Nel 1982 Rossi vinse tutti i maggiori premi individuali come il «pallone d'oro» e la «scarpa d'oro». La nazionale italiana a Spagna 1982 era composta per più di metà da calciatori della Juventus e posso dire che quel mondiale ha determinato le mie simpatie calcistiche per tutti gli anni a venire.

— Quando e come hai iniziato a collezionare maglie ufficiali?

 Ho sempre avuto la passione di collezionare qualcosa. Da piccolo collezionavo soldatini e francobolli, poi crescendo iniziai a collezionare distintivi e uniformi militari: Le maglie da calcio ho iniziato a collezionarle dalle fine degli anni '90, perchè volevo avere sempre con me le maglie dei giocatori della Juventus che erano più famosi e apprezzati dai tifosi.

— In quelli anni era tutto diverso e più difficile rispetto a oggi. Ci puoi raccontare qualche anneddoto legato alla «caccia» delle tue prime maglie?

— Negli anni '90 a Mosca trovare una maglia di una squadra straniera (come molte altre cose) era praticamente impossibile. L'unica possibilità era di comprarle dalle mani di altri collezionisti o da chi le aveva ricevute dopo le partite, allo stadio. Il giorno che la fortuna è girata dalla mia parte è stato in un pomeriggio d'autunno, durante una passeggiata nel centro di Mosca. Entrai per caso in un negozio di articoli sportivi e rimasi a bocca aperta quando vidi per la prima volta le maglie della Juventus. Nella vetrina erano appese cinque maglie della stagione 1995-96, con i numeri dei giocatori Del Piero, Ravanelli, Torricelli, Sousa e Vialli.

La statua di Del Piero creata da Vladimir Gulevskiy
© Foto : fornita da Vladimir Gulevskiy
La statua di Del Piero creata da Vladimir Gulevskiy

— Le comprasti subito?

— Macchè! Una maglietta costava l'equivalente di 100 dollari ed ognuna di queste magliette era di fatto in vendita in esemplare unico. Io volevo comprare la maglia di Del Piero, ma non avevo i soldi con me, allora decisi di andare a casa a prenderli, accordandomi col commesso affinchè mi tenesse la maglietta da parte fino a che non fossi tornato. Così mi precipitai a casa e ruppi il mio salvadanaio, dove da qualche mese stavo mettendo da parte i soldini per comprarmi uno stereo. Mi misi a contarli e quando vidi che non bastavano andai in lacrime dai miei genitori a chiedere se potevano aggiungere quello che mancava. Papà e mamma accettarono ed io come un razzo andai di nuovo in quel negozio e finalmente comprai quella che divenne la prima maglia della mia collezione. Ero felicissimo.

— Da allora ad oggi quante maglie sei riuscito a «conquistare»?

— Settanta solo della Juventus. Comprese quelle della nazionale italiana e di altre squadre circa un centinaio.

— Ad un certo punto hai deciso che le maglie «ti stavano strette» ed hai pensato di realizzare una statua di cera a grandezza naturale del tuo idolo, Alessandro Del Piero. Cosa ti ha spinto a farlo?

— Il tifoso che c'è dentro di me mi ha spinto a realizzare questo progetto. Ho deciso di creare una figura di cera di Alessandro Del Piero per ringraziarlo per tutto quello di buono che ha fatto per la Juventus, l'Italia e tutto il calcio. Del Piero mi è sempre piaciuto per quello che ha fatto sul campo ed anche per il modo di porsi fuori. Per me, come per milioni di tifosi juventini, Ale è stato una bandiera, il cuore pulsante della Juventus. In 19 anni di carriera ha guidato la squadra alla conquista di molti trofei, è stato capitano per molte stagioni. Dentro di me speravo che prima o poi potesse vincere il pallone d'oro, ma purtroppo non è stato così. Secondo me molti dei suoi meriti sono un pò sottovalutati dalla comunità del calcio mondiale, perciò ho deciso che se non la faceva nessun'altro l'avrei fatto io. 

— Quanto ci hai messo a trasformare l'idea in realtà?

— Per realizzare la figura di cera vera e propria c'è voluto molto tempo. In totale da quando è nata la mia idea, a quando l'ho vista davanti ai miei occhi sono passati due anni. Io ho voluto che nella statua di cera Del Piero fosse ritratto da giovane, precisamente con la divisa con cui nel 1996 ha giocato e vinto la finale di Champions League Juventus-Ajax. Per prima cosa ho dovuto cercare  delle foto ad alta risoluzione del Del Piero di quell'anno, per far si che il volto fosse il più vicino possibile alla realtà. Poi ho dovuto recuperare tutti gli elementi del completo da gioco indossato da Del Piero il 22 maggio 1996, sul campo dello stadio Olimpico di Roma nella finale con l'Ajax: la maglietta, i pantaloncini, i calzettoni, le scarpe ed il pallone. Non è stato affatto facile! La maglietta e i pantaloncini li ho comprati in Italia, le scarpe in Germania, la palla di quella finale l'ho comprata da un collezionista in Gran Bretagna! L'articolo che mi ha fatto penare di più sono stati i calzettoni: li ho cercati per un anno intero e li ho trovati solo qualche mese fa in America.

La statua di Alessandro Del Piero creata da Vladimir Gulevskiy
© Foto : fornita da Vladimir Gulevskiy
La statua di Alessandro Del Piero creata da Vladimir Gulevskiy

— Dopo aver realizzato questo sogno, qual'è il prossimo?

— Il prossimo è ancora più grande. Voglio aprire a Mosca un museo dedicato alla Juventus, dove esporre tutti i cimeli della mia collezione: magliette, foto autografate, palloni. Mi piacerebbe che non solo io, la mia famiglia, ed i miei amici vedano questi trofei, ma tutti i tifosi del calcio italiano e mondiale che a Mosca sono tantissimi. C'è anche un fan club ufficiale «Juventus Club Russia» ed una filiale della Juventus Academy, dove giocano diversi bambini. Credo che anche a loro potrebbe far piacere vedere e toccare con mano alcuni trofei dei loro idoli.

— Tra pochi giorni migliaia di questi tifosi verranno in Russia  per vedere i Mondiali di calcio. Da tifoso a tifoso, che cosa gli vuoi dire?

— Io voglio dire ai tifosi di tutte le nazionali di venire in Russia a sostenere le loro squadre. Il popolo russo è buono, cordiale e ospitale. Siamo pronti ad accogliere tutti a braccia aperte, Poi sul campo che vinca il migliore!

— E se qualcuno volesse venire a vedere il tuo museo casalingo, come deve fare?

 Basta che mi scrivano su Facebook, o tramite questo articolo. Decideremo giorno e ora ed io sarò ben felice di accoglierli.

— Infine, come collezionista, con quale cimelio di questi mondiali vorresti arricchire la tua collezione?

— Il pallone della finale dei Mondiali. Ma in questo mio hobby ho capito che bisogna essere realisti, quindi mi accontenterei di riuscire a farmi autografare delle fotografie o delle maglie per la mia collezione.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
calcio, statua, Mondiali di calcio 2018, Alessandro Del Piero, Russia
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