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Mondiali in Russia: la nazionale francese agli occhi di un tifoso

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Oleg Dmitriev, tifoso da 40 anni e editorialista di Sputnik, offre uno sguardo non enciclopedico sulle nazionali partecipanti ai Mondiali di calcio in Russia. Questo articolo è dedicato alla nazionale francese, una delle favorite del gruppo C e dell'intero campionato.

Le impressioni che ci si fa da bambini lasciano il segno. Ancora oggi considero la partita Francia-Germania ai Mondiali del 1982 in Spagna la migliore nella storia del calcio mondiale. In quella partita c'è stato di tutto: infortuni, bei gol, rigori, sostituzioni drammatiche. E, cosa più importante, ci fu un vero e proprio scontro fra due stili: lo stile romantico della nazionale francese e l'approccio atletico dei tedeschi.

Nella squadra francese giocavano al tempo calciatori leggendari: Rocheteau, Trésor, Platini, Fernandez. Ma tutta la squadra era di alto livello! All'inizio della partita le squadre si fecero velocemente qualche gol a vicenda. E non persero il ritmo neanche dopo. Le azioni si susseguivano una dopo l'altra. E in una di queste azioni si verificò un vero e proprio dramma calcistico.

Al 57° minuto il portiere tedesco Harald Schumacher, detto Toni, si accorse che il difensore francese Patrick Battiston cercava il confronto diretto con lui. Toni si scontrò con Battiston e lo buttò per terra. Risultato: trauma cranico per Battiston e tre denti rotti. Ricordo che a mezzanotte e mezza ho gridato tanto da svegliare mia madre che dormiva nella stanza accanto. Portarono via il francese in barella. E allora tutti si scagliarono contro Shumacher. I tifosi smisero di sbraitare solo dopo che, conclusasi la partita, Toni si recò in ospedale da Battiston per scusarsi.

Dopo quest'incidente la mia simpatia per i francesi fu totale. Per non parlare di come giocarono ai supplementari! Il gol spettacolare di Trésor e il gol ad arte di Giresse fecero esultare me e mio padre. Era una squadra favolosa con calciatori eccezionali.

Alla fine, però, vinsero i tedeschi che sfruttarono la loro ultima carta. Circa 15 minuti prima della fine entrò in campo l'infortunato Karl-Heinz Rummenigge che segnò due gol. Ma ai rigori il portiere francese Jean-Luc Ettori non ebbe i nervi abbastanza saldi. La Germania passò in finale mentre la Francia non riuscì a riprendersi da quella partita e lasciò il terzo posto alla Polonia.

Ma quella squadra si fece comunque valere. Due anni dopo la Francia fu campione d'Europa. Nel 1986 giocarono con entusiasmo ai Mondiali in Messico e ai quarti di finali vinsero contro il Brasile, la squadra favorita. Ma ancora una volta il loro viaggio si concluse in semifinale contro la Germania.

Sconfitte e trionfi

Il ricambio generazionale in Francia non passò inosservato. La nazionale non riuscì a qualificarsi per i Mondiali del 1994 negli USA. All'ultimo minuto delle eliminatorie subì un gol dalla Bulgaria e lasciò a quest'ultima il posto nella fase finale in USA.

Nonostante tutto i galletti riuscirono a riprendersi completamente. Quattro anni e mezzo dopo nel Mondiale in casa la squadra si era trasformata. Era una nazionale forte: il promettente Fabien Barthez in porta, l'invalicabile difesa di Laurent Blanc, l'oggi CT e allora mediano Didier Deschamps e suà Maesta Zizou Zidane.

Le malelingue chiaramente sostengono che in quell'occasione i francesi ebbero fortuna: prima della finale il giocatore chiave del Brasile, Ronaldo, ebbe un attacco epilettico. Zidane, invece, quella sera era in forma spettacolare. I suoi colpi di testa sono tutt'ora una meraviglia nella storia del calcio. La partita si concluse 3:0 per la Francia. I tifosi erano in visibilio.

Nell'edizione successiva, in Giappone e Corea, per la Francia ci fu di nuovo una doccia fredda. I bleus persero contro il Senegal, squadra in cui giocavano calciatori delle serie francesi inferiori.

Ben diversa la storia in Germania, quando nel 2006 la Francia arrivò di nuovo in finale, con ottime chances di vittoria.

Uno degli episodi chiave di quella partita passò alla storia come coup de boule: questo il nome con cui battezzarono il colpo di testa che Zidane diede in pancia al difensore italiano Marco Materazzi il quale pochi secondi prima si era lasciato scappare alcuni indecorosi commenti sulla sorella di Zidane. Zidane venne espulso e non potè battere i rigori che determinarono la sconfitta dei francesi.

I giovani moschettieri di Deschamps

La nazionale francese di oggi è giovane, bella e simpatica. Le scuole calcio francesi fanno un ottimo lavoro. I loro allievi sono il fiore all'occhiello dei club di varie serie europee. Antoine Griezmann è colui al quale l'Atletico Madrid deve i suoi più grandi successi. Alexandre Lacazette, giocatore dell'Arsenal, è uno dei giovani calciatori di maggior talento della Premier League inglese.

La nazionale francese ha fatto esperienza agli Europei in casa dove è arrivata in finale. Alla fine di marzo a San Pietroburgo nella partita contro la nazionale russa la Francia ha giocato bene ed alla vigilia del Mondiale appare chiaro che i francesi possano sperare di arrivare almeno in semifinale.

Di questo non sono convinti gli avversari della Francia. Le partite contro Perù, Australia e Danimarca non saranno una passeggiata per la squadra di Didier Deschamps. Ma il calcio giocato dai giovani francesi sarà interessante da seguire. 

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