I tifosi peruviani

Mondiali 2018: la nazionale peruviana agli occhi di un tifoso

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Oleg Dmitriev, tifoso da 40 anni e editorialista di Sputnik, offre uno sguardo non enciclopedico sulle nazionali partecipanti ai Mondiali di calcio in Russia. Questo articolo è dedicato alla nazionale peruviana che gioca nel gruppo C.

C'è chi ha fortuna e chi no. Questo vale in particolare per i peruviani che, nonostante le difficoltà economiche che attraversano, cercano di fare un gioco lento e combinatorio. La partecipazione della squadra sudamericana ai Mondiali in Russia è un fortunato concorso di circostanze. Anche se alcuni la pensano diversamente.

Tutto sta nel fatto che i successi della squadra sono legati a partite in larga parte contestabili che hanno rovinato la sua reputazione.

Il Perù contro l'esercito

La nazionale peruviana degli anni '70 affascinava i più. Scartava, dribblava, ci metteva passione. E in più c'era Teofilo Cubillas, il principale attaccante della squadra. Grazie ai suoi sforzi ai Mondiali del 1970 il Perù arrivò ai quarti di finale dove perse contro il Brasile. Poco dopo Cubillas si trasferì in Europa dove giocò per il Porto.

1978, Mondiali in Argentina. Il Perù vince contro la Scozia e l'Iran e pareggia con l'Olanda. Cubilass fu spettacolare: fece arrivare il Perù nella seconda fase finale con Argentina, Brasile e Polonia, la quale era arrivata terza ai Mondiali del 1974. Il Perù perse tutte e tre le partite ma continuò a partecipare per vincere il campionato.

Questo perché a quei Mondiali non vi furono semifinali. Il vincitore del gruppo passava in finale e la "seconda" squadra di ogni gruppo giocava per il terzo posto. Prima dell'ultimo turno fu chiaro che, nonostante il pareggio delle favorite Brasile e Argentina, i canarinhos erano comunque in testa. Quindi per giocare la finale in casa l'Argentina doveva segnare quattro reti.

Prima e dopo la partita ci furono diverse spiacevoli dicerie. Secondo alcuni fonti si arrivò addirittura a trattative segrete intergovernative: i militari che reggevano l'Argentina al tempo convinsero probabilmente il Perù a non vincere la partita. Non vi sono prove di ciò. Ma guardando alcuni frammenti di quella partita, può nascere il dubbio sul fatto che i "discendenti degli Incas" avessero un continuo ritardo nella difesa nonostante l'Argentina non fosse velocissima. Risultato finale: 6:0 per la squadra di casa e una batosta per il Perù: gli toccò qualcosa di più della Giamaica le cui abilità calcistiche erano decantate dal gruppo musicale Chaif.

Quattro anni dopo la nazionale peruviana si qualificò ai Mondiali in Spagna e pareggiò con i futuri campioni del mondo, gli italiani, e anche con la nazionale del Camerun. Ma nella partita conclusiva del girone persero 5:1 contro la Polonia.

L'offesa al Cile e la partenza per la Russia

Per tutto questo tempo la nazionale peruviana è stata famosa solo in America Latina. I migliori giocatori del Paese non venivano convocati spesso nei club europei accontentandosi di giocare nei campionati latinoamericani e nell'MLS, il massimo campionato di USA e Canada.

Ma nel girone di qualificazione sudamericano ai Mondiali in Russia il Perù con un gioco concreto è riuscito a ribaltare i pronostici e mandare a casa la finalista della Confederation Cup dell'anno scorso, il Cile, con un finale thrilling.

Nell'ultima partita a gironi contro la Colombia il Perù doveva solo evitare di perdere. In caso contrario ai Mondiali in Russia sarebbe andato il Cile. Ad un quarto d'ora dal fischio finale, il Perù ha segnato il gol del pareggio, nonostante le condizioni a dir poco ostili. Quella partita ha scatenato parecchia disapprovazione in America Latina e, in particolare, in Cile. Ricominciarono, proprio come 30 anni prima, ad accusare il Perù di complotto. Ma rivedendolo, questo gol sembra proprio autentico:

Subito dopo il Perù ha tranquillamente vinto contro la Nuova Zelanda nello spareggio per l'ultimo posto utile ed ora è inserito nel gruppo C, dove giocherà contro la Danimarca a Saransk, la Francia a Ekaterinburg e l'Australia a Sochi.

Il capitano Paolo Guerrero non potrà aiutare la squadra poiché è stato sospeso per un anno a novembre 2017. Per questo molti in Perù contano sul cosiddetto "cannoniere russo", cioè l'attaccante del Lokomotiv Mosca Jefferson Farfàn che sa bene come fare gol negli stadi russi. E questo dà speranza ai tifosi: perché non creare scalpore anche in Russia, questa volta a scapito dei nervi dei francesi? 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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calcio, Mondiali di calcio 2018, Perù
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