13 giugno 2017: Mancini viene presentato allo Zenit con la musica dal vivo

Dasvidania Mancini, Spasibo Criscito

Opinioni
URL abbreviato
Mondiali di Calcio 2018 (75)
1104

San Pietroburgo saluta due italiani: lacrime di commozione e gratitudine per Mimmo Criscito, risatine di scherno e sollievo per mister Roberto Mancini, che abbandona due dei tre colori dello Zenit ma si tiene l'azzurro della nazionale italiana.

Nella storia di San Pietroburgo ci sono molte pagine firmate da italiani. E' al genio degli architetti del Belpaese che San Pietroburgo deve il suo aspetto da Capitale europea.

Domenico Trezzini e la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo,  Francesco Rastrelli e il  Palazzo d'Inverno, con la reggia di Carskoe Selo, Giacomo Quarenghi, che progettò il museo dell'Hermitage.

Più modestamente, nel calcio era ancora vivo il ricordo di Luciano Spalletti, campione di Russia nel 2010 e 2011, quando la scorsa estate l'a.d. di Gazprom (sponsor del club pietroburghese), Alexey Miller presentò in pompa magna Roberto Mancini.

  • L'inizio dell'avventura di Mancini allo Zenit prometteva bene
    L'inizio dell'avventura di Mancini allo Zenit prometteva bene
    © Sputnik .
  • 27 novembre 2017: derby italiano tra lo Spartak di Carrera e lo Zenit di Mancini
    27 novembre 2017: derby italiano tra lo Spartak di Carrera e lo Zenit di Mancini
    © Sputnik .
  • Roberto Mancini scruta il futuro, sarà azzurro?
    Roberto Mancini scruta il futuro, sarà azzurro?
  • Veduta della Neva durante le Notti Bianche, sullo sfondo il palazzo dell'Hermitage
    Veduta della Neva durante le Notti Bianche, sullo sfondo il palazzo dell'Hermitage
    © Sputnik .
  • Veduta aerea della Fortezza dei Santi Pietro e Paolo a San Pietroburgo
    Veduta aerea della Fortezza dei Santi Pietro e Paolo a San Pietroburgo
    © AP Photo / Dmitri Lovetsky
  • L'amministratore delegato di Gazprom Alexey Miller, insieme all'ex tecnico dello Zenit Luciano Spalletti
    L'amministratore delegato di Gazprom Alexey Miller, insieme all'ex tecnico dello Zenit Luciano Spalletti
    © Sputnik .
1 / 6
© Sputnik .
L'inizio dell'avventura di Mancini allo Zenit prometteva bene

Purtroppo per lui, il tecnico di Jesi non è riuscito a costruire la squadra che voleva. Partito con grandi aspettative "vincere il campionato russo e portare lo Zenit in Champions League", Roberto Mancini alla guida dello Zenit è stato in testa al campionato russo per  le prime 14 giornate su 30. Poi, proprio dopo l'infelice spareggio mondiale dell'Italia e le prime voci su un suo futuro in azzurro, la squadra di Pietroburgo ha iniziato a perdere colpi. Sconfitto 3-0 dai rivali dello Spartak (allenato dall'altro italiano Carrera), scosso dai litigi con alcuni senatori dello spogliatoio (Kerzhakov, liquidato in fretta e furia e Dzyuba spedito con le riserve), eliminato dall'Europa League ai Sedicesimi di finale dai tedeschi del Lipsia, lo Zenit si è avviato verso un finale di stagione anonimo, concluso con un 5° posto che ha fatto crescere la rabbia dei tifosi.

Rabbia puntualmente sfogata sugli spalti del nuovo stadio "San Pietroburgo" ed anche su quelli virtuali dei social network.

Iniziamo da Twitter, dove il 2 dicembre 2017 un anonimo tifoso si è inventato la pagina "pensierini di Roberto Mancini" @scrapsmancio

​Mi sto accordando con la nazionale italiana. Beh, peggio di così non si può allenare, sono in una botte di ferro.

Di Mancini in Russia passeranno agli annali la foto ricordo con i sosia di Lenin e Stalin sulla piazza Rossa

​Ed il cimento invernale in pantaloncini corti sulle acque ghiacciate della Neva, per invogliare i tifosi  ad andare allo stadio per la partita di campionato contro l'Amkar Perm', nonostante le temperature polari.

#kristovskyi stadium —12! #sun #finlandgulf #frozen❄️

Публикация от Roberto Mancini (@mrmancini10) 2 Мар 2018 в 1:43 PST

​In Italia c'è chi ironizza sulla destinazione di Mancini e si chiede se più che CT, non convegna subito farlo premier, data l'incertezza che ancora avvolge l'incarico di primo ministro nel nuovo governo Lega-M5S

​E chi è pronto ad accogliere Mancini ed anche il futuro premier proprio dalla Russia, (ma non proprio) con amore:

​Dovunque vada Mancini viene già visto con l'immancabile sciarpa tricolore al collo, vagamente somigliante alla mascotte dei Mondiali di Italia '90, dove Mancini, pur convocato, non scese mai in campo con gli Azzurri.

"Mancini Corri, i sogni diventano realtà"

Siete pronti a indossarla tutti?

​Di tutt'altro tenore l'addio riservato da San Pietroburgo ad un altro italiano, il difensore Domenico Criscito, che dopo sette anni tra le file dello Zenit ritorna al "suo" Genoa. Striscioni in italiano ed anche nel dialetto napoletano, lacrime di commozione tra i tifosi ed anche per l'ormai capitano dello Zenit, che a San Pietroburgo ha fatto nascere i suoi due figli.

Più o meno le stesse lacrime hanno pianto oggi i 46 000 tifosi della Zenit Arena. Sorprende quanto possa essere commovente l'addio a persone che non sanno neanche chi sei. Si può dire milioni di volte che l'opinione pubblica non conta nulla, ma la differenza nella reazione delle persone nei confronti di Criscito e Mancini la dice lunga.

Emozioni così diverse dall'addio. Grazie, Capitano: hai scritto il tuo nome nella storia blu-bianco-azzurra. Mister… no comment.

Il tributo dei tifosi dello Zenit San Pietroburgo a Domenico Criscito
© Sputnik .
Il tributo dei tifosi dello Zenit San Pietroburgo a Domenico Criscito

Tra pochi giorni sapremo se Roberto Mancini diventerà effettivamente il nuovo tecnico della nazionale italiana, mentre tra un mese in Russia inizia la Coppa del Mondo di calcio FIFA 2018.

Le partite della fase a gironi si giocheranno in 11 città: Kaliningrad, San Pietroburgo, Mosca, Nizhny Novgorod, Kazan, Saransk, Samara, Ekaterinburg, Volgograd, Rostov e Sochi.

Leggi tutte le notizie sui Mondiali di Russia 2018

Tema:
Mondiali di Calcio 2018 (75)
Tags:
Calcio, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik