19:32 16 Luglio 2020
Mondo

Pressioni su Sputnik Estonia

L'18 dicembre del 2019 l'ufficio stampa dell'agenzia russa di stampa internazionale Rossiya Segodnya ha riferito che i giornalisti di Sputnik Estonia avevano ricevuto lettere dal dipartimento di polizia e dalle guardie di frontiera del Paese "con minacce per avviare procedimenti penali contro di loro" se non avessero interrotto la collaborazione presso l'agenzia entro il 1° gennaio 2020.

 

Tallinn ha giustificato le sue azioni con le sanzioni che la Ue ha imposto nel marzo 2014 contro diverse persone fisiche e giuridiche sullo sfondo degli eventi in Ucraina.

 

L'agenzia Rossiya Segodnya ha definito palesemente arbitrarie le azioni delle autorità estoni ed ha annunciato di voler rivolgersi alle Nazioni Unite, all'Osce, al Consiglio d'Europa, all'Unesco e alla Corte Europea dei diritti umani.

 

Commentando la situazione, il presidente russo Vladimir Putin ha osservato che i giornalisti di questi media stanno facendo molto e che i tentativi di Tallinn di fermarli "non dovrebbero passare inosservati".