13:24 15 Maggio 2021
Scienza e tech
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Riesaminando i dati ottenuti dal progetto Mars500, un team di scienziati canadesi ha rivelato dettagli interessanti ottenuti dall’analisi delle feci umane dei partecipanti all’esperimento. In condizioni di stretta e prolungata convivenza, pare che la flora batterica intestinale subisca particolari mutazioni e tenda a ‘omologarsi’.

Il Mars500 è stato un progetto congiunto di Cina, Russia e Agenzia Spaziale Europea, che ha visto sei volontari vivere per 520 giorni all’interno di un’astronave simulata posta nei locali dell’Istituto dei Problemi Biomedici dell’Accademia russa delle scienze, a Mosca.

Lo scopo era quello di simulare le condizioni di stress biometrico e psicologico cui sarebbero sottoposti gli astronauti durante un vero viaggio sul Pianeta Rosso.

Secondo l’analisi di studiosi canadesi dei dati forniti dal progetto (istituti NJBB, FEP e EG), e pubblicati su ScienceDirect, il corpo umano subirebbe dei cambiamenti da non sottovalutare quando sottoposto alle condizioni dell’esperimento. Le anomalie dedotte analizzando le feci dei partecipanti all'esperimento sono state tre.

Alterazione del metabolismo del glucosio dovuta a perdita di batteri

Per prima cosa sarebbe stata rilevata una alterazione del metabolismo del glucosio.

Il glucosio è una delle migliori fonti di energia per il corpo umano. Gli scienziati affermano che tutti i partecipanti al Mars500 avrebbero sperimentato una perdita di batteri benefici, che prevengono infiammazioni, assorbono nutrienti e scompongono l’amido.

Batteri sconosciuti

I ricercatori hanno individuato un 10% di batteri intestinali prima sconosciuti. Questo particolare era stato rilevato in precedenza anche in altri studi scientifici, ma gli scienziati dicono che è ancora "in parte un mistero" perché ciò avvenga e quali implicazioni abbia.

Tendenza all'uniformità del patrimonio batterico

Un altro dettaglio interessante è che i partecipanti hanno condiviso più di 200 tipi diversi di batteri, dato che suggerisce che le persone che convivono tra loro per lunghi periodi finiscono per sviluppare gli stessi batteri nel tempo.

Secondo i biologi, questi risultati potrebbero avere conseguenze profonde per la salute degli astronauti a lungo termine, anche se ammettono che al momento non capiscono esattamente come tutto ciò possa influenzare il corpo umano.

"Dobbiamo stare attenti a non dare per assunta una relazione puramente causale tra i cambiamenti del microbioma intestinale e l'interruzione del metabolismo dell'equipaggio", ha detto Nicholas Brereton, ricercatore presso la McGill University, avvertendo che la questione andrebbe approfondita nel dettaglio prima di prendere la decisione non revocabile di mandare equipaggi umani su Marte.

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