13:33 09 Maggio 2021
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Gli animali presentavano sintomi respiratori lievi e meno lievi: probabilmente ad infettarli erano stati i loro padroni.

Due casi di trasmissione da uomo a gatto di Covid-19 sono stati identificati da ricercatori britannici dell'Università di Glasgow, che hanno effettuato la scoperta nell'ambito di uno studio che prevedeva lo screening della popolazione felina nel Regno Unito.

I gatti, di razze diverse, vivevano in famiglie separate e mostravano segni respiratori da lievi a gravi.

I ricercatori ritengono che entrambi gli animali siano stati infettati dai loro proprietari, che presentavano i sintomi del Covid-19 prima che i gatti si ammalassero.

Lo studio, pubblicato nel Veterinary Record, afferma che non vi erano prove di trasmissione da gatto a uomo o che gatti, cani o altri animali domestici abbiano svolto un ruolo significativo nella circolazione tra gli umani del coronavirus delle infezioni umane da COVID.

Gli studiosi hanno tuttavia sottolineato che gli animali domestici potrebbero potenzialmente agire come un "serbatoio virale" consentendo la trasmissione continua e hanno affermato che è importante lavorare per migliorare la comprensione della trasmissione del coronavirus agli animali.

"Questi due casi di trasmissione da uomo ad animale, riscontrati nella popolazione felina del Regno Unito, dimostrano perché è importante migliorare la nostra comprensione dell'infezione da SARS-CoV-2 negli animali", ha affermato la professoressa Margaret Hosie della MRC-University del Glasgow Center for Virus Research e autore principale dello studio.

All'inizio del mese un rapporto dell'Oms aveva affermato che cani, gatti leoni e tigri figurano tra gli animali che possono essere infettati dal SARS-CoV-2.

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