14:10 16 Maggio 2021
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In precedenza la FDA americana aveva sospeso l'utilizzo del vaccino di J & J in ragione dei casi sospetti di trombosi e coaguli nel sangue riscontrati in alcuni pazienti ai quali era stato somministrato il siero.

I ricercatori di Johnson & Johnson ritengono che al momento non ci siano prove sufficienti per confermare la relazione tra il vaccino Janssen (una divisione di J & J) e i casi di trombosi del seno venoso cerebrale.

Lo si apprende in una lettera pubblicata dalla casa farmaceutica sul New England Journal of Medecine:

"Al momento non ci sono prove sufficienti per stabilire un legame tra questi casi e il vaccino Ad26.COV2.S", si legge nella lettera.

Secondo gli esperti, si tratterebbe di un fenomeno clinico estremamente raro, con i casi rilevati in seguito alla somministrazione del vaccino di J & J rientrerebbero nella normale incidenza.

"È importante notare che non ci sono casi noti di trombosi del seno venoso cerebrale associati a una bassa conta piastrinica", scrivono i ricercatori.

La sospensione del vaccino Janssen negli USA

Martedì, la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti e i Centers for Disease Control and Dissemination (CDC) hanno raccomandato di sospendere la vaccinazione COVID-19 con la divisione Janssen Pharmaceuticals di Johnson & Johnson "per motivi precauzionali".

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