15:02 06 Maggio 2021
Scienza e tech
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Il ghiacciaio Muldrow nel Denali National Park sta vivendo quello che gli esperti chiamano un raro fenomeno di ‘surge glaciale’. Ha iniziato a muoversi dalle 50 alle 100 volte la sua velocità normale. L’ultima volta che si era comportato in modo simile era stato nel lontano 1956.

I ghiacciai, notoriamente, sono grandi masse di ghiaccio in lento movimento. Solitamente si spostano a velocità di pochi metri all’anno, ma, in alcuni rari casi, alcuni dei più grandi ghiacciai al mondo possono fornire lo spettacolo di decine di metri di movimento addirittura in un singolo giorno.

Si tratta del fenomeno chiamato dei ‘surge glaciali’.

I surge glaciali

I surge glaciali sono eventi di breve durata in cui un ghiacciaio può muoversi a velocità fino a 100 volte superiori a quella normale avanzando notevolmente. I ghiacciai soggetti al surge si possono trovare nelle isole Svalbard, nell'Arcipelago artico canadese, in Alaska, Tibet e in Islanda. I surge glaciali possono avvenire a intervalli periodici regolari. In alcuni casi tra un evento e l’altro possono passare decenni, in altri secoli.

​Il fenomeno osservato e riferito dal pilota Chris Palm lo scorso 4 marzo è appunto un tipico esempio di surge glaciale. Sorvolando il Monte Denali, l’ex Monte McKinley, la cima più alta non solo dell’Alaska ma dell’intero continente nord americano (6.190 mt), Palm ha notato che il ghiacciaio Muldrow, che scende dalla montagna e si adagia nel Denali National Park, mostrava una topografia del tutto insolita.

​Dopo aver scattato foto del paesaggio irregolare, le ha inviate a un amico geologo, affinché potesse mettere in allerta gli alpinisti che imprudentemente si fossero voluti avventurare in quel ghiacciaio divenuto estremamente pericoloso vista la presenza di tanti inaspettati crepacci.

Una volta per secolo

L’analisi del materiale fornito dal pilota ha convinto i geologi che fosse in atto un surge, fenomeno che il Muldrow non mostrava dal 1956, quando in pochi mesi avanzò repentinamente di ben 6 chilometri e mezzo.

​In questo caso, scrive l'Anchorage Daily News, il movimento sarebbe tra i 10 e i 20 metri al giorno, cioè il movimento in un giorno, che molti ghiacciai non fanno in un intero anno.

Incertezza sulle cause del fenomeno

Non è chiarissimo come mai avvengano questi fenomeni – disgelo, pressione, flussi d’aria e temperature, gli scienziati non danno interpretazioni univoche, ma in linea generale si può dire che il fenomeno sia caratterizzato da un accumulo di ghiaccio nella parte alta del ghiacciaio e una riduzione nella parte bassa. La differenza di pressione ad un certo punto provoca una rottura di tutta la struttura e un avanzamento verso il basso repentino.

Alcuni ricercatori sostengono che vi sia una relazione diretta con il riscaldamento globale, ma l’interpretazione è incerta dato che, se da una parte è vero che in tutto il mondo i ghiacciai di montagna, soprattutto nell’emisfero boreale, tendano a perdere volume, è anche vero che per alcuni ghiacciai, come appunto il Muldrow, il fenomeno dei surge sia del tutto ciclico e naturale.

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