00:48 08 Maggio 2021
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Gli archeologi hanno trovato i primi riscontri sull'addomesticamento dei cani da parte dell'uomo negli abitanti della penisola arabica intorno al 4200-4000 a.C.

La scoperta è avvenuta all'interno di uno dei grandi progetti di scavi archeologici in corso nella regione. Gli archeologi hanno trovato le ossa di un cane in una delle prime tombe monumentali scoperte nella penisola arabica. Secondo la datazione e le analisi, le tombe risalgono al 4300 a.C. e nella zona vennero sepolti i morti per circa 600 anni durante l'era neolitico-calcolitica, a dimostrazione della conservazione dei legami e del ricordo dei propri antenati.

"Per centinaia di anni la gente poteva sapere dove erano stati sepolti i loro parenti, cosa eccezionale per quel periodo", ha detto Melissa Kennedy, vicedirettrice del progetto archeologico dell'Arabia Saudita.

Proprio il ritrovamento di ossa di cane dimostra l'esistenza di cani domestici nella penisola arabica già oltre il 4000 a.C., mentre scavi precedenti suggerivano che i cani vivessero con l'uomo solo mille anni dopo, riporta la rivista Journal of Field Archaeology.

Il team di archeologi ha scoperto la tomba utilizzando immagini satellitari e quindi sfruttando le riprese aeree da un elicottero. Negli altopiani vulcanici sono stati trovati ventisei frammenti delle ossa di un cane, oltre alle ossa di undici persone: sei adulti, un adolescente e quattro bambini. 

Esperti hanno dimostrato che le ossa erano effettivamente di un cane e non di un lupo basandosi sulle dimensioni.

Le incisioni rupestri trovate in questa regione indicano che il popolo neolitico usava i cani per cacciare capre di montagna e altri animali.

Tags:
Archeologia, Società, Storia, Uomo, cane
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