11:02 17 Aprile 2021
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità conferma che l'uomo può infettare cani, gatti domestici, visoni, leoni, tigri e procioni con il coronavirus SARS-CoV-2, l'agente patogeno del Covid; l'Oms sta studiando l'effetto del virus su altre specie animali, ha riferito a Sputnik Melita Vujnovic, rappresentante dell'organizzazione in Russia.

"Il virus del Covid-19 si diffonde principalmente attraverso la trasmissione da uomo a uomo, ma ci sono prove di trasmissione da uomo a animale in quanto è un virus zoonotico. L'ospite intermedio non è stato ancora identificato", ha detto l'esperta.

"Diversi animali, tra cui visoni, cani, gatti domestici, leoni, tigri e procioni, che sono entrati in contatto con persone infette sono risultati positivi al Covid-19. Il processo di studio dell'effetto del virus su altre specie animali è in corso", ha aggiunto la Vujnovic.

"È importante capire quali specie animali siano più sensibili al virus al fine di trovare altri potenziali portatori animali ed evitare future epidemie", ha sottolineato.

Vujnovic ha anche ribadito che l'Oms raccomanda ai pazienti positivi al Covid-19 di limitare il contatto con gli animali domestici, a causa della possibilità di trasmissione del virus da persona a animale, dato che potrebbero verificarsi delle ulteriori modifiche genetiche del virus, che andrebbero a influire sulla malattia umana.

"Si raccomanda ora che le persone con Covid-19 e le persone a rischio limitino il contatto con animali domestici e altri animali. Poiché i virus si spostano tra gli esseri umani e animali, possono verificarsi modifiche genetiche del virus e questi cambiamenti potrebbero potenzialmente avere implicazioni per le malattie umane", ha detto Vujnovic.

Ha inoltre aggiunto: "L'Oms chiede uno stretto monitoraggio di eventuali cambiamenti nel virus e di provare al meglio di prevenire qualsiasi trasmissione del virus dagli animali all'uomo e possibili cambiamenti".

La Russia ha registrato il primo vaccino contro il coronavirus per animali al mondo. Il vaccino "Karnivak-Kov" è stato sviluppato dagli scienziati del Centro federale per la sanità veterinaria, dipendente dall'agenzia federale di sorveglianza veterinaria e fitosanitaria (Rosselkhoznadzor). Al momento, il periodo di conservazione dell'immunità dopo la vaccinazione è stimato in sei mesi. La produzione di massa del vaccino potrebbe iniziare ad aprile.

Tags:
OMS, Scienza e Tecnica, Coronavirus, Animali, Uomo
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