09:57 17 Aprile 2021
Scienza e tech
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Un nuovo studio della Kent's School of Anthropology and Conservation rivela che le tecnologie degli utensili in pietra Olduvaiana e Acheuleana sono probabilmente decine di migliaia di anni più antiche di quanto ritenuto in precedenza.

I risultati di tale studio, pubblicati dal 'Journal of Human Evolution', inseriscono in una nuova cornice temporale le tecnologie di utensili in pietra sviluppatesi nella preistoria

Lo studio, condotto da un team guidato dal dottor Alastair Key e dal dottor David Roberts della Kent's School of Anthropology and Conservation di Kent (la notizia è riportata dal sito dell'istituto) insieme al dottor Ivan Jarić del Centro di biologia dell'Accademia delle scienze ceca, colloca la nascita della tecnologia Olduvaiana a 2.617-2.644 milioni di anni fa, da 36 mila a 63 mila anni prima delle prove attuali, mentre quella Acheuleana a 1.815-1.823 milioni di anni fa, almeno 55 mila anni prima rispetto a quanto ritenuto finora.

Queste tecnologie ebbero un ruolo molto importante nello sviluppo delle società preistoriche, perché consentirono ai nostri lontani antenati di procacciarsi nuovi tipi di cibo e aumentarono la facilità di produzione di strumenti di legno o di lavorazione di carcasse di animali.

"La nostra ricerca fornisce le migliori stime possibili per comprendere quando gli ominidi abbiano prodotto per la prima volta questi tipi di strumenti di pietra. Questo è importante per molteplici ragioni, ma almeno per me è molto eccitante perché evidenzia che probabilmente ci saranno altre parti di questa storia ancora da scoprire", ha detto Key.

Grazie ai modelli realizzati per questo studio non è infatti escluso che nuove porzioni della storia dei primordi del nostro sviluppo tecnologico vengano ancora alla luce, rimodellando ulteriormente il modo in cui ci relazioniamo al nostro passato più remoto. 

 

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