23:15 10 Aprile 2021
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Lo strano asteroide binario 65803 Didymos-Dimorphos potrebbe essere composto da un insieme di polveri e macerie tenute insieme dalla forza coesiva nota come forza di Van der Waals, la stessa che forma i batuffoli di polvere sotto il letto. Il chitarrista dei Queen, Brian May, che è anche astrofisico, è tra gli studiosi di questi corpi celesti.

Brian May è un chitarrista, cantautore e compositore britannico, famoso per aver fondato insieme a Roger Taylor e Freddie Mercury la mitica band dei Queen. È l'autore di alcuni dei brani più celebri del gruppo quali We Will Rock You, Who Wants to Live Forever, I Want It All, The Show Must Go On e altri.

Ma pochi sanno che è anche un apprezzato astrofisico impegnato soprattutto nello studio degli asteroidi e di come modificarne le traiettorie in caso si rivelassero in rotta di collisione con il nostro pianeta.

Un recente studio, pubblicato sulla rivista Icarus ed al quale ha partecipato anche May, prende in esame un particolare tipo di asteroidi, a partire dall’osservazione di 65803 Didymos-Dimorphos, uno strano asteroide binario classificato classe Apollo, cioè potenzialmente pericoloso per la Terra.

Asteroidi quali Didymos-Dimorphos, alle prime osservazioni apparivano composti da un semplice sistema binario – l’asteroide Didymos, 750 metri di diametro, e Dimorphos, 170 metri. I due asteroidi si ruotano intorno a poco più di un chilometro uno dall’altro.

Gli asteroidi a 'coniglietto di polvere'

Il nuovo studio rivela che in realtà non sarebbero esattamente due corpi ben distinti e compatti ma assomiglierebbero piuttosto ad un cumulo di detriti e macerie tenuti insieme da quella che in fisica è nota come la forza di Van der Waals.

Tale forza venne formulata nel 1873 dal fisico e matematico olandese Johannes Diderik van der Waals e tratta le forze attrattive e repulsive tra molecole.

È la stessa legge che spiega per quale motivo sotto i letti e negli spigoli la polvere si addensi in batuffoli, quelli che gli anglofoni chiamano ‘Dust Bunny’ – ‘coniglietti di polvere’.

Proprio Dust Bunny vengono chiamati questi particolari asteroidi classe Didymos-Dimorphos che hanno caratteristiche che interessano soprattutto gli astrofisici particolarmente impegnati nello studio delle possibilità di deviazione degli asteroidi potenzialmente pericolosi quali appunto May.

Avendo una composizione anomala, non è noto come reagirebbero all’impatto di un corpo lanciatogli contro dalla Terra e quali sarebbero le reali possibilità di deflessione della loro traiettoria nel caso divenissero pericolose.

Un asteroide si sta dirigendo verso la Terra
© CC0 / Pixabay
Un asteroide si sta dirigendo verso la Terra

Tiro al bersaglio spaziale

A tal fine, Didymos-Dimorphos sarà l'obiettivo del test 'Double Asteroid Redirection Test DART' della NASA, che sarà caratterizzato da una missione rendezvous all'inizio del 2027 per valutare come reagiscono questo tipo di corpi celesti alle sollecitazioni esterne.

Quest'anno la sonda spaziale DART della NASA parte per il suo viaggio che la porterà a colpire Dimorphos per tentare di spostare la sua orbita, afferma l'ESA.

Quindi nel 2024 partirà la missione Hera dell'ESA che eseguirà misurazioni ravvicinate del cratere da impatto, della composizione e della massa dell'asteroide, oltre a misurare con precisione la sua deflessione, osserva l'agenzia spaziale.

Queste due missioni useranno la cosiddetta tecnica dell'impatto cinetico come mezzo per testare l'efficacia di deviare l'orbita di un asteroide per impatto, ha spiegato Yun Zhang, l'autore principale dell'articolo e ricercatore post-dottorato in astrofisica presso l'Observatoire de la cote d'Azur a Nizza, in Francia.

"Come reagirà il bersaglio al nostro colpo?" Si chiede Zhang. "Non lo sappiamo ancora"

Il team ha svolto la sua ricerca utilizzando simulazioni di supercomputer avanzate per far allontanare l'asteroide, poi, Brian May e la sua collaboratrice, Claudia Manzoni della London Stereoscopic Company, hanno realizzato filmati in 3D stereo dell'evento perturbatore, afferma l'ESA.

Perché questi asteroidi non sono meno pericoloso di quelli compatti?

Appare controintuitivo pensare che asteroidi composti da ammassi di detriti possano essere pericolosi quanto se non più degli asteroidi compatti. In realtà esistono degli aspetti da considerare e che sono poco rassicuranti.

  • Per prima cosa un asteroide composto da un ammasso, appena impatta in atmosfera si sgretola subito e inizia a disperdersi. Questo implica che sarebbe estremamente difficile prevedere in anticipo i punti di impatto finali sulla Terra, anche qualora fosse chiara la traiettoria di partenza.
  • In secondo luogo va considerato che qualsiasi strategia messa a punto per deviare un asteroide normale potrebbe non avere effetto su questi particolari asteroidi e rendere necessaria una strategia studiata del tutto ad hoc.
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