18:43 14 Aprile 2021
Scienza e tech
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Secondo studi di ricercatori britannici, alle sindromi respiratorie, cambiamento del gusto e dell’olfatto, problemi digestivi, stanchezza cronica e congiuntivite, la malattia indotta dal virus SARS-CoV-2, potrebbe inficiare anche sull’udito.

Perdita dell'udito e disturbi vestibolari, potrebbero essere associati al Covid-19, secondo una ricerca scientifica dell'Università di Manchester e del NIHR Manchester Biomedical Research Center (BRC).

Sulla base degli studi compiuti da questi istituti, un'associazione tra Covid-19 e disturbi vestibolari e dell'udito sarebbe stata stabilita con una prevalenza di ipoacusia (danno all’apparato auditivo) del 7,6%, acufene (sintomo audiovestibolare comunemente conosciuto come ‘fischio all’orecchio’) del 14,8%, e vertigini del 7,2%. I risultati sono stati pubblicati sull'International Journal of Audiology.

"Malattie infettive come morbillo, parotite e meningite sono già note per indebolire l'udito", ricordano i ricercatori britannici per avvalorare la tesi che, tuttavia, è ancora da dimostrare scientificamente dato che basata su di un campione ridotto e autoreferenziato.

I dati studiati si basano infatti principalmente su questionari o cartelle cliniche piuttosto che su test dell'udito scientificamente validi e sarà necessario più lavoro in questo settore, ammetto gli scienziati che hanno lavorato allo studio.

"C'è un'urgente necessità di condurre una ricerca più approfondita per comprendere gli effetti a lungo termine del Covid-19 sul sistema uditivo", afferma uno dei professori presso la sede dell'Università di Manchester.

In questo contesto, gli scienziati intendono studiare il legame tra questi fattori e altri, come lo stile di vita o gli interventi durante la terapia intensiva.

"Anche se questo è allarmante, occorre cautela perché non è chiaro se i cambiamenti dell'udito siano direttamente attribuibili al Covid-19 o ad altri fattori, come il trattamento durante cure urgenti", concludono.

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