19:35 18 Aprile 2021
Scienza e tech
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L'Universo sa essere anche una orchestra capace di suonare una musica meravigliosa, così la Nasa ha "carpito" quei "canti" provenienti dallo Spazio profondo e li ha registrati per noi.

Una sconfinata orchestra magistralmente diretta dalla Nasa, le cui musiche sono state registrate in tre brevi video disponibili su YouTube, può ora essere ascoltata da tutti. Non si tratta però dell’orchestra della Nasa, ma di stelle, galassie e buchi neri, i cui segnali cosmici sono stati trasformati in musica e il risultato è a dir poco sorprendente.

Grazie all’osservatorio spaziale Chandra x-ray observatory, è stato possibile tradurre in musica le immagini ai raggi x raccolte dal satellite artificiale lungo un ampio arco temporale.

I tre video pubblicati dalla Nasa ci permettono così di ascoltare la musica di un ampio complesso di galassie, alcune delle quali con buchi neri supermassicci al loro centro; la melodia rilassante della nebulosa Occhio di Gatto; il suono stridente della Galassia M51 che nessuno probabilmente amerebbe ascoltare come sveglia al mattino.

La “sonificazione” dell’Universo

Non è la prima volta che la Nasa si cimenta nella “sonificazione” dei dati provenienti dalle nebulose e dalle galassie. L’obiettivo di questa traduzione in musica delle immagini e dei segnali ricevuti, è educativo. Si vuole così fornire un nuovo approccio e un nuovo modo di conoscere lo spazio, attraverso non solo le immagini, ma anche il sonoro e il tutto senza alterare i dati originari provenienti dallo Spazio profondo.

I suoni di Marte

Potremmo definire la sonificazione dell’Universo un nuovo approccio, e la missione Perseverance da poche settimane atterrata su Marte con tanto di microfoni, sta lì a testimoniare questo passaggio.

Perseverance ha già inviato sulla Terra la “musica” di Marte, ovvero il vento marziano e il rollio delle ruote del rover mentre si sposta sulla terra rossa. Lì dove mai nessuno era transitato prima.

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Video, Universo, Spazio
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