11:03 23 Aprile 2021
Scienza e tech
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Il ricercatore astronomico Vladimir Sourdin ha rivelato che Theia, un protopianeta la cui collisione con la Terra ha portato alla formazione della Luna 4,5 miliardi di anni fa, aveva dimensioni paragonabili a quelle di Marte.

Secondo il ricercatore dell'Istituto Astronomico Sternberg, Theia era grande la metà del nostro pianeta; aveva cioè una dimensione paragonabile a quella di Marte.

"La teoria è che la Terra abbia subito il potente impatto di un piccolo pianeta. Quando ciò si è verificato, parte del mantello terrestre e parte di quel pianeta sono state lanciate in un'orbita vicino alla Terra. Il materiale generatosi ha formato la Luna, mentre il resto di Theia è sprofondato nelle viscere della Terra", ha spiegato Sourdin in un'intervista a 'Zvezda'.

Secondo lui gli scienziati credevano che le sostanze dei due pianeti scontratisi si fossero fuse ma una nuova scoperta ha costretto però a rivedere tale ipotesi.

"I geologi hanno sospettato che parte di questo piccolo pianeta Theia non si sia mescolata con la materia terrestre, ma piuttosto che sia rimasta abbastanza compatta al confine tra il mantello e il nucleo terrestre", ha osservato Sourdin.

Lo scienziato ha aggiunto che il mantello di Theia si è depositato nelle viscere della Terra a causa della differenza nelle strutture di densità. Pertanto il nucleo denso del nostro pianeta non ha permesso ai frammenti di Theia di affondare ulteriormente; questi, a loro volta, si sono rivelati più densi delle rocce del nostro pianeta e, quindi, si sono stabiliti al confine tra il mantello e il nucleo.

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