03:57 15 Aprile 2021
Scienza e tech
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Le nuove analisi di laboratorio confermano un'efficacia molto vicina all'80% per il vaccino della casa farmaceutica anglo-svedese.

In seguito a dei test clinici effettuati negli Stati Uniti d'America, AstraZeneca ha affermato che il suo vaccino anticoronavirus risulta essere efficace al 79% e non è associato ad un aumento del rischio di coaguli di sangue.

Inoltre è stato precisato che il preparato è effcace all'80% per gli over 65. Un dato, quest'ultimo, che si pone in netto contrasto con le prescrizioni di diversi Paesi che in mancanza di dato hanno rinunciato a somministrare il vaccino agli anziani.

Dopo alcuni casi di complicazioni verificatesi in seguito alla somministrazione del vaccino AstraZeneca, il preparato della casa farmaceutica anglo-svedese era stato sospeso in Italia e diversi altri Paesi.

Giovedì scorso, dopo circa una settimana di attesa, l'Ema si è però espressa a favore della sicurezza ed efficacia del vaccino di AstraZeneca, di fatto riavviando la campagna vaccinale con lo stesso.

Le ricerche sui casi di trombosi

Due gruppi di ricercatori norvegesi e tedeschi hanno condotto studi indipendenti ed hanno scoperto che il vaccino anglo-svedese può indurre una reazione autoimmune che porta alla formazione di anticorpi che a loro volta interagiscono con le piastrine.

Tale rara reazione autoimmune dell'organismo è stata legata con i casi di trombosi registrati in seguito alla vaccinazione con AstraZeneca.

Gli esperti hanno chiarito che la causa esatta di questo fenomeno non è stata ancora determinata e che tale effetto collaterale può essere rilevato solo con un apposito esame del sangue.

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