03:31 11 Aprile 2021
Scienza e tech
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Gli scienziati hanno legato i casi di trombosi e tromboembolismo dopo la vaccinazione con il preparato anti-Covid della casa farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca con una rara reazione autoimmune dell'organismo, scrive il Wall Street Journal.

Due gruppi di ricercatori norvegesi e tedeschi hanno condotto studi indipendenti ed hanno scoperto che questo farmaco induce una reazione autoimmune, inducendo la formazione di anticorpi che a loro volta interagiscono con le piastrine, si legge nell'articolo del Wall Street Journal.

Allo stesso tempo, gli esperti hanno chiarito che la causa esatta di questo fenomeno non è stata ancora determinata. Inoltre questo effetto collaterale può essere rilevato solo con un apposito esame del sangue.

"Nulla, ad eccezione del vaccino, può spiegare perché queste persone hanno avuto una tale risposta immunitaria", ha detto Pal Andre Holme, professore di ematologia norvegese che ha partecipato allo studio.

Le stesse conclusioni sono state raggiunte all'Università tedesca di Greifswald: il professore di Medicina Andreas Greinacher ha elencato i sintomi della pericolosa reazione avversa dell'organismo al vaccino, quali mal di testa, vertigini e disturbi visivi.

I ricercatori hanno notato che i farmaci anticoagulanti e le immunoglobuline possono neutralizzare gli effetti collaterali negativi dell'organismo al vaccino di AstraZeneca.

In precedenza l'Oms aveva riferito che non c'è alcun incremento del rischio di casi trombosi o embolia polmonare dopo la somministrazione del vaccino di AstraZeneca.

Giovedì l'Ema si era espressa a favore della sicurezza ed efficacia del vaccino di AstraZeneca, dopo che diversi Paesi membri della Ue avevano sospeso temporaneamente l'utilizzo di questo farmaco per alcuni decessi e gravi reazioni avverse in alcuni soggetti a cui era stato somministrato il siero anti-Covid della casa farmaceutica anglo-svedese.

Tags:
Scienza e Tecnica, Coronavirus, vaccino
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