01:48 17 Aprile 2021
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Uno squalo molto caratteristico con pinne simili ad ali e una bocca ampia e aperta vagava per il mare circa 93 milioni di anni fa, quando i dinosauri dominavano la Terra.

Probabilmente questo squalo mangiava plancton e aveva una forma diversa da qualsiasi altra creatura marina conosciuta fino ad oggi. Abitava quello che ora è il Messico nord-orientale e si muoveva usando pinne stranamente allungate che rendevano il suo corpo più largo di quanto fosse lungo.

L'animale marino è vissuto durante il periodo del Cretaceo e il suo corpo, rinvenuto quasi integralmente, è stato portato alla luce nello stato messicano di Nuevo León. Ha ricevuto il nome di Aquilolamna milarcae. Le sue proporzioni insolite – un'apertura alare di circa 1,9 metri e una lunghezza dalla testa alla coda di 1,65 metri – hanno stupito gli scienziati.

Il nome Aquilolamna significa squalo aquila e si riferisce alle sue sottili pinne pettorali, che "agivano principalmente come un efficace stabilizzatore", secondo il paleontologo Romain Vullo, principale autore dello studio pubblicato sulla rivista Science.

"Puoi usare molti aggettivi per descrivere questo squalo: insolito, unico, straordinario, strano, raro. Sì, è l'unico squalo più largo che lungo", ha ironizzato Vullo.

"Aquilolamna è davvero un perfetto esempio di una creatura estinta che rivela una nuova morfologia inaspettata", ha aggiunto lo scienziato.

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Aquilolamna milarcae

Come tutti gli squali e alcune razze, questa specie aveva uno scheletro cartilagineo. Il suo corpo aveva la forma di un siluro e la coda di uno squalo, ma le sue pinne pettorali erano assolutamente uniche. Si nutriva di plancton mediante filtrazione, come fanno oggi gli squali balena e gli squali elefante.

Per quanto riguarda il movimento, sembra che si sia mosso come una pastinaca con il corpo appiattito che nuota nell'acqua come se volasse nell'aria.

Aquilolamna viveva nell'oceano in un'epoca in cui i mari erano popolati da rettili marini, pesci ossei e grandi squali. Il più grande predatore nel suo ecosistema era uno squalo chiamato Cretoxyrhina che misurava 6 metri.

Non è chiaro il motivo per cui questa specie si sia estinta, ma probabilmente ha sofferto dopo la caduta dell'asteroide di 10 chilometri di diametro che si è scontrato con la Terra alla fine del periodo Cretaceo, circa 65,5 milioni di anni fa. Quell'evento di estinzione di massa, che ha spazzato via i dinosauri non aviari, ha anche calcificato molti organismi planctonici, riducendo le possibilità di foraggiamento per gli squali filtro, hanno scritto i ricercatori nello studio.

Tags:
Archeologia, squalo, Dinosauri
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