10:14 17 Aprile 2021
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Scienziati svedesi hanno dimostrato che la riduzione del livello della proteina apolipoproteina C3 può eliminare i disturbi metabolici che sorgono a seguito di una dieta ricca di grassi. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Science Advances.

Il consumo regolare di cibi grassi porta ad un aumento del rischio di obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e malattie del fegato.

I biologi del centro di ricerca Rolf Luft presso l'istituto Karolinska in Svezia hanno scoperto che livelli elevati della proteina apolipoproteina C3 (apo C-3) sono connessi a malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Questo regolatore chiave del metabolismo lipidico si accumula nella parte del pancreas che secerne insulina, portando ad un aumento della resistenza all'insulina.

In un nuovo studio, gli scienziati hanno dimostrato in esperimenti sui topi che l'abbassamento dei livelli di questa proteina possono ridurre significativamente o addirittura eliminare completamente gli effetti dannosi di una dieta ricca di grassi.

Gli autori hanno osservato che i topi alimentati con razioni di grasso a partire dall'ottava settimana di età e hanno confrontato le loro prestazioni con un gruppo di riferimento di roditori con una dieta equilibrata. I topi dell'esperimento sono stati divisi in altri due sottogruppi: nel primo, gli animali hanno ricevuto un farmaco per ridurre i livelli di apo C-3 dalla 10° settimana della dieta ricca di grassi, e nel secondo dall'inizio.

"Dopo 10 settimane, tutti i topi del primo gruppo erano obesi, resistenti all'insulina e con fegato grasso", ha dichiarato Ismael Valladolid-Acebes, professore associato di medicina molecolare e chirurgia presso l'istituto Karolinska.

Nel gruppo curato col farmaco dall'inizio, gli scienziati non hanno notato alcun disturbo metabolico ed i roditori avevano la stessa composizione corporea e metabolica dei topi del gruppo di controllo alimentati con una dieta equilibrata.

"In questo modo, siamo stati in grado di dimostrare che l'abbassamento dei livelli di apo C-3, nonostante il consumo costante di cibi ad alto contenuto di grassi, non solo protegge dai dannosi disturbi metabolici causati dai grassi, ma inverte la tendenza, contribuendo ad un aumento generale della sensibilità all'insulina," ha detto la responsabile dello studio Lisa Juntti-Berggren.

In precedenza un dietologo britannico ha sostenuto che grazie al consumo di un frutto si possono perdere 5 kg all'anno di grasso.

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Salute, Scienza e Tecnica
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