10:38 23 Aprile 2021
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A breve sarà dato il via ai primi test clinici sul nuovo preparato che, secondo gli sviluppatori, dovrebbe garantire una protezione a lungo termine

La Danimarca si è unita alla corsa per sviluppare un proprio vaccino anti-Covid, poiché i produttori del vaccino hanno ricevuto il semaforo verde per dare il via ai test sul primo gruppo di studio composto da 42 volontari.

Il vaccino danese ABNCoV2 è stato sviluppato dai ricercatori del Dipartimento di Microbiologia e Immunologia della Facoltà di Scienze della Salute dell'Università di Copenaghen e da due società di vaccini. Fa parte del progetto congiunto dell'UE Prevent-nCoV, ha riferito la Radio danese.

© REUTERS / Heo Ran
Siringa con il vaccino anti-COVID
Finora, il vaccino è stato testato su topi, conigli e scimmie.

I volontari verranno vaccinati due volte in un mese e saranno monitorati da vicino per rilevare eventuali effetti collaterali. Nella seconda fase verranno vaccinate tra le 300 e le 500 persone. Nella terza e decisiva fase, tra 30.000 e 50.000 riceveranno il vaccino danese.

I ricercatori danesi ritengono che il vaccino locale offra molti vantaggi e possa in qualche modo superare i vaccini che attualmente dominano il mercato.

"Non abbiamo solo sviluppato un vaccino che è stabile, ma è anche efficace in un modo in cui ci aspettiamo che fornisca protezione per molto tempo", ha detto alla Radio Danese il docente senior Adam Sander presso l'Università di Copenaghen e a capo dell'azienda Adaptvac.

Un altro vantaggio del vaccino danese rispetto, ad esempio, a quelli di Pfizer o Moderna, consiste nel fatto che questo può essere conservato a lungo a temperature di frigorifero regolari. Un fatto, questo che renderà il vaccino appetibili in più parti del mondo.

"Da un punto di vista puramente logistico, sarà difficile ottenere la diffusione dei vaccini Moderna e Pfizer in Africa. Quindi ciò sarà un enorme vantaggio per il vaccino danese", ha dichiarato il numero uno della Facoltà di malattie infettive dell'Università di Aarhus Carsten Schade Larsen.

I ricercatori hanno inoltre sottolineato come, in ragione della comparsa di continue mutazioni, si rende sempre più necessario lo sviluppo di nuovi ed efficaci vaccini.

"Il problema del coronavirus non si fermerà quest'estate. Continuerà. La necessità di vaccini più forti contro le mutazioni del virus e in grado di fornire una protezione più ampia e più lunga sarà in cima all'agenda", ha proseguito Adam Sander di Adaptvac.

Il Covid-19 in Danimarca

Finora, il 9,2% dei danesi ha ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid e circa il 3% è stato completamente vaccinato.

Nel complesso, in Danimarca sono stati registrati oltre 215.000 casi di coronavirus dall'inizio dell'emergenza a fronte di circa 2.300 decessi.

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