11:45 01 Marzo 2021
Scienza e tech
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I centri di ricerca dell'ospedale Pascale di Napoli e dell'Università Federico II hanno individuato in un paziente una variante assai rara del coronavirus. Non era mai stato individuato prima in Italia.

I virus mutano costantemente e anche Sars-CoV-2 non fa eccezione, così nell’ambito del costante monitoraggio delle mutazioni attivato dal Ministero della Salute e affidato ai centri di ricerca nazionali, a Napoli è stata individuata una nuova variante non ancora segnalata in Italia ma già presente in altri paesi.

La segnalazione giunge dalla Regione Campania ed è stata trovata congiuntamente dagli ospedali Istituto Pascale, centro di riferimento oncologico, e dall’Università Federico II.

La variante prende il nome scientifico di B.1.525 e “finora ne sono stati individuati soltanto 32 casi in Gran Bretagna, e pochi casi anche in Nigeria, Danimarca e Stati Uniti. Mai finora in Italia”, riporta in un comunicato stampa la Regione Campania.

Viene fatto presente che la nuova variante individuata è simile alla variante inglese B117 e si fa notare che si tratta di una mutazione “trovata nelle varianti sudafricane e brasiliane”, per tale motivo “sono allo studio eventuali risposte negative all'azione anticorpale dei vaccini”, si apprende.

Al momento non si sa molto della variante, anzitutto perché è rara e poi perché scoperta solo di recente quindi si dovrà verificare la sua trasmissibilità e virulenza.

Contatti tracciati

La Regione Campania fa sapere che sono immediatamente scattate le indagini di tracciamento dei contatti per verificare tutte le persone entrate in contatto con il portatore della rara variante.

© Sputnik . Evgeny Utkin
La gente indossa le mascherine

Dall’ospedale Pascale i ricercatori spiegano: “La sequenza del campione giunta a noi dal Policlinico Federiciano ci ha subito insospettiti perché non presentava analogie con altri campioni provenienti dalla nostra regione. Dopo un confronto con il gruppo del Reparto Zoonosi Emergenti dell’Istituto Superiore di Sanità abbiamo avuto la conferma che si tratta di una variante descritta finora in un centinaio di casi in alcuni paesi europei ed africani, ma anche negli Stati Uniti. Abbiamo immediatamente depositato la sequenza nel database internazionale GISAID ed avvertito le autorità sanitarie".

Da dove proviene la variante?

La variante non è autoctona, non è cioè da considerarsi italiana poiché il portatore è un “professionista di ritorno da un viaggio in Africa”, scrive la Regione Campania, La persona è stata sottoposta a tampone ed è risultata positiva alla Covid-19.

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