23:44 25 Febbraio 2021
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Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (322)
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Ricercatori dell’Università di Edimburgo sostengono di aver individuato una ulteriore variante di COVID-19 che possiede una mutazione potenzialmente preoccupante.

Il quotidiano The Guardian riferisce delle preoccupazioni dei ricercatori dell’Università di Edimburgo riguardo alla nuova mutazione chiamata Е484К individuata sulla proteina Spike (le punte della corona) del virus SARS-CoV-2.

I timori riguardano in particolare il fatto che la nuova mutazione possa dimostrarsi resistente a determinati vaccini.

La nuova variante, chiamata B1525, è stata rilevata attraverso il sequenziamento del genoma in almeno 10 paesi. Le prime sequenze erano emerse già a dicembre e sembrerebbe siano apparse prima di tutto nel Regno Unito e in Nigeria.

Secondo gli scienziati la B1525 sarebbe simile nel suo genoma alla variante Kent, o B117, identificata per la prima volta nel sud-est dell'Inghilterra lo scorso settembre e ora presente in più di 80 paesi in tutto il mondo. Si stima che sia tra il 30 e il 70% più letale e tra il 35 e il 45% più trasmissibile rispetto al virus originale.

Il "set potenzialmente preoccupante di mutazioni" si riferisce in parte alla mutazione Е484К della proteina spike, che è presente anche in Brasile e nelle varianti sudafricane del nuovo coronavirus.

I ricercatori dicono che Е484К renda il virus più resistente agli anticorpi.

Secondo il dottor Simon Clarke, professore associato di microbiologia cellulare presso l'Università di Reading, la presenza della mutazione E484K nella variante sudafricana sarebbe stata responsabile della resistenza ad alcuni vaccini.

"Non sappiamo ancora quanto bene questa nuova variante si diffonderà, ma se avrà successo si può presumere che l'immunità da qualsiasi vaccino o infezione precedente sarà attenuata", ha detto.

Il dottor Clarke afferma che fino a quando non saranno disponibili ulteriori dati sulla nuova variante, questa dovrebbe essere soggetta a ‘surge testing’, cioè test di massa anche su soggetti asintomatici allo scopo di tracciare una mappatura più completa.

"Penso che fino a quando non ne sapremo di più, tutte le varianti che portano mutazioni E484K dovrebbero essere soggette a surge test, poiché pare vi sia una resistenza all'immunità, comunque venga generata".

Nel Regno Unito sono stati segnalati almeno 32 casi della nuova variante di coronavirus. 35 infezioni sono state identificate in Danimarca, 12 - in Nigeria, sette negli Stati Uniti e cinque in Francia. Primi casi segnalati anche in Ghana, Australia, Canada, Giordania e Spagna.

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