05:05 16 Maggio 2021
Scienza e tech
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Le Mae sfruttano il meccanismo di precludere un piacere temporaneo per raggiungere un beneficio di lungo periodo.

Per spiegare che cosa fanno e cosa sono le macchine anti-edonistiche si può ricorrere anche al mito greco. Quando, infatti, Ulisse si fa legare all’albero della sua nave per resistere alle tentazioni delle sirene è il modo in cui l’eroe greco consepevole che sarebbe caduto nelle brame delle figure mitologiche riesce a evitare la tentazione. Allo stesso modo, le Mae, macchine antiedonistiche che si stanno sviluppando sempre di più, possono aiutare a non cedere ai piaceri effimeri o a una dipendenza. Si tratta di tecnologie che aiutano la volontà e percorsi anche di guarigione o di perdita di peso.

Il tema è stato affrontato in modo approfondito dal professore Paolo Gallina, ordinario di Meccanica applicata alle macchine all’Università di Trieste, nel libro “Un robot per vincere le tentazioni – Come le macchine antiedonistiche boicottano i nostri istinti”.

“Le macchine antiedonistiche sono strumenti che limitano o impediscono la possibilità di provare un piacere immediato in virtù di un beneficio di lungo periodo”.

Questa è la definizione che Gallina dà dei Mae in un’intervista ad askanews. Di fatto l’idea che sta alla base di queste macchine è antica come l’uomo e si basa su “comportamenti, stratagemmi messi in atto dall’uomo basandosi sulla consapevolezza che la volontà è forte in un certo momento ma poi potrebbe indebolirsi davanti a una tentazione”, spiega l’esperto.

Come funzionano le Mae

Gallina sottolinea che uno dei meccanismi usati dall’uomo per resistere allo shopping compulsivo, per esempio, è portare pochi soldi nel portafoglio.

“Elaboro una strategia che limita il piacere del momento (acquistare qualcosa) in nome di un vantaggio futuro (risparmiare)”.

Allo stesso modo spostando la tecnica sulle macchine esistono esempi di strumenti antiedonistici come i “lucchetti a tempo che possono essere messi sui frigoriferi per consentirne l’apertura in un determinato momento e non prima. Si tratta di una macchina antiedonistica perché impedisce di soddisfare un piacere immediato ma ci aiuta a raggiungere un obiettivo più a lungo termine, ad esempio il controllo del nostro peso corporeo”.

Stesso stratagemma anche per le le “time cigarette box”, delle Mae “che erogano sigarette con tempistiche preimpostate per impedirne l’abuso. E ancora, esistono software che impediscono l’accesso a internet per un certo periodo”, elenca Gallina.

Pro e contro

Per Gallina ovviamente esistono pro e contro nell’uso delle Mae: “Da una parte abbiamo l’invadenza, la pervasività della tecnologia nella nostra vita, dall’altra un vantaggio nel resistere a tentazioni che possono avere effetti negativi su di noi”.

Altri esempi di Mae

Gallina cita anche altri esempi di Mae che limitano anche la volontà altrui e non solo la propria: si tratta del parental control che consente ai genitori di limitare l’utilizzo della tv o di internet ai propri figli. O il sistema della patente a punti che punisce i comportamenti non corretti sulla strada togliendo punti.

Esiste poi, secondo Gallina, un sistema in sperimentazione in Cina basato sul credito: ad ogni cittadino viene assegnato un punteggio che sale o scende in base al proprio comportamento nella società (regolarità di pagamenti, multe, uso scorretto di internet). Se il punteggio si abbassa troppo viene interdetto l’accesso ad alcuni servizi.

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