10:18 07 Maggio 2021
Scienza e tech
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Cosa comprano gli italiani in tempo di pandemia? Se si tratta di cibo, una percentuale sempre più alta preferisce il Km 0 e prodotti alimentari certificati.

C’è relazione tra gli stati d’animo e ciò che mangiamo? Secondo gli esperti di psicologia dell’EngageMinds HUB dell’Università Cattolica del Sacro Cuore sì.

In una ricerca di cui ne dà notizia Sky Tg24, gli psicologi affermano che la pandemia ha cambiato le scelte degli italiani. Hanno notato che un’alta percentuale di italiani fa la spesa acquistando prodotti alimentari a Km 0, o comunque con certificazione della provenienza. In quest’ultimo caso si assicurano che il prodotto sia o italiano o europeo.

Gli psicologi del centro di ricerca di Cremona, spiegano che il cambiamento è coerente con la diffidenza sorta nei confronti di ciò che è considerato “esotico” ed “esterno”.

Il fatto che la pandemia sia giunta dall’Asia e proprio da un mercato alimentare di una grande e popolosa città, ha giocato un ruolo determinante sulla psiche delle persone, determinando in loro una maggiore attenzione alle etichette degli alimenti e quindi a ciò che comprano.

Gli italiani hanno quindi assunto “comportamenti un poco più chiusi” si fa notare nella ricerca.

Prodotti “privi di” e “arricchiti”

La ricerca dimostra pure come la psicologia gioca un ruolo determinante quando sulla confezione di un alimento leggiamo “privo di” (free-from”) o “arricchito con” (enriched).

Sostanzialmente si attivano meccanismi psicologici che ci portano a credere come nocivi gli ingredienti eliminabili (privo di).

Però è solo scritto su una confezione e non è detto che la nocività di quell’ingrediente sia provata scientificamente, tuttavia i meccanismi psicologici scattano lo stesso.

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Cibo pericoloso, Cibo
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