23:02 25 Febbraio 2021
Scienza e tech
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La NASA ha confermato che l'enigmatico oggetto 2020 SO è costituito dai resti di un razzo Centaur della metà dell'era spaziale del XX secolo, aggiungendo che la spazzatura spaziale in orbita può essere classificata come una mini-luna del nostro pianeta.

Secondo 'EarthSky' si prevede che 2020 SO, l'oggetto in orbita vicino alla Terra soprannominato dagli astronomi "la seconda luna del pianeta", passerà a una distanza relativamente ravvicinata dal nostro pianeta il 2 febbraio prima di disperdersi nello spazio, poiché la gravità della nostra Terra alla fine non potrà più trattenerlo. Nel corso del marzo 2021 adotterà invece un'orbita solare.

Gli astronomi hanno notato per la prima volta l'SO del 2020 nel settembre 2020, prendendo atto della velocità e della traiettoria insolitamente basse indicate dai modelli orbitali.

I modelli mostravano all'epoca che la Terra avrebbe attratto brevemente l'oggetto e lo avrebbe tenuto in orbita come se fosse una nuova mini-luna. L'8 novembre 2020 SO è stato effettivamente fotografato da telescopi che giravano intorno al nostro pianeta.

Analisi successive e molto ravvicinate (solo a 50 mila km di distanza) del 1° dicembre 2020 hanno portato la NASA a confermare che l'oggetto è una reliquia degli albori dell'era spaziale, ovvero i resti di un missile Surveyor degli anni Sessanta utilizzato nelle missioni lunari americane.

Il Virtual Telescope Project di Roma darà il suo addio online all'oggetto nella notte del 1° febbraio: un'occasione interessante per tutti gli astronomi e gli amanti dell'astronomia.

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