04:35 12 Maggio 2021
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Lo dimostrano i test clinici condotti finora, i quali testimoniano peraltro l'estrema affidabilità e sicurezza del preparato.

Il vaccino russo anti-Covid Sputnik V presenta un tasso di efficacia nella formazione dell'immunità cellulare al coronavirus vicina al 100%.

Ad affermarlo è Daria Egorova, ricercatrice ed esperta di ingegneria genetica presso l'Istituto Gamaleya di Novosibirsk:

"L'efficacia immunologica coinvolge la risposta cellulare e umorale. Stando ai risultati attualmente disponibili, la risposta immunologica umorale supera il 98%", ha dichiarato la Egorova.

Secondo le parole della scienziata, se l'immunità cellulare è vicina al 100% i rischi di effetti collaterali dall'uso del preparato sono del tutto assenti:

"Abbiamo confermato che il vaccino è molto sicuro, non abbiamo registrato neanche un singolo effetto collaterale e nessuna vittima che possa essere ricollegabile al vaccino", ha concluso la dottoressa, presente alla videoconferenza dell'Accademia Russa delle Scienze.

Lo Sputnik V

L'11 agosto scorso la Russia ha registrato il suo primo vaccino contro il Covid-19, chiamato Sputnik V e sviluppato dagli scienziati del Centro di Epidemiologia e Microbiologia "Gamaleya". Il farmaco è commercializzato dal Fondo Russo per gli Investimenti Diretti, responsabile della conduzione delle trattative sull'esportazione e produzione all'estero di questo farmaco.

Il vaccino è costituito da due componenti e il vettore utilizzato per indurre la risposta immunitaria dell'organismo si basa su un adenovirus umano. Il vaccino viene somministrato due volte, in un intervallo di 21 giorni. Negli studi clinici ha mostrato un'efficacia del 100% contro i casi gravi di Covid-19, ovvero nessuno dei soggetti vaccinati nei test ha contratto sintomi gravi della malattia se infettato dal coronavirus.

L'Ungheria è stata il primo Paese dell'Unione Europea ad aver già registrato Sputnik V. In precedenza l'uso di questo preparato era stato autorizzato dalle autorità competenti di Emirati Arabi, Argentina, Bolivia, Serbia, Algeria, Palestina, Venezuela, Paraguay, Turkmenistan e Bielorussia.

In precedenza il vaccino Sputnik V è stato registrato anche in Iran, dove si prospetta la possibilità di una produzione congiunta delle dosi di vaccino.

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