15:13 05 Marzo 2021
Scienza e tech
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Il preparato è stato già testato su un gruppo di 700 volontari di età anziana, con risultati piuttosto soddisfacenti.

Un nuovo medicinale capace di trattare in maniera efficace il Covid-19 e altre malattie virali potrebbe essere prodotto massicciamente in Russia nel prossimo futuro.

Ad affermarlo è Leonid Rink, uno dei creatori dell'agente nervino Novichok, precedentemente impiegato presso l'Istituto statale russo di ricerca in chimica organica e tecnologia:

"Funziona contro le patologie virali, e ripristina perfettamente le cellule dopo il lavoro del sistema immunitario, elimina la tempesta di citochine [un processo che porta il sistema immunitario a distruggere l'organismo durante un processo infiammatorio, ndr] che, secondo diversi esperti, è una delle cause della letalità del Covid-19", ha riferito Rink.

Secondo lo scienziato, il nuovo preparato sarà basato sul Diucifon, un principio attivo sintetizzato in Unione Sovietica nel 1967 per combattere la lebbra e presente nell'elenco delle medicine essenziali fino agli anni 2000.

Rink ha quindi chiarito che l'Immunofon, questo il nome del medicinale, contiene una porzione del potente agente antivirale Dapsone e altre due molecole di metiluracile, designate per l'attivazione del metabolismo nei tessuti e per la stimolazione della rigenerazione dei tessuti. 

Il medicinale è stato già testato su circa 700 volontari in età anziana, tra i quali non è stato riscontrato alcun decesso in seguito al trattamento di un'infezione con lo stesso.

Rink si è poi sbilanciato, dichiarando che sarebbero già iniziati dei negoziati tra il Ministero della Salute russo e gli altri organi competenti per la distribuzione del medicinale, che dovrebbe essere venduto ad una cifra di poco superiore ai 1000 rubli, pari a circa 10 euro.

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