02:05 28 Febbraio 2021
Scienza e tech
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L'azienda farmaceutica ha reso noti gli studi di neutralizzazione in vitro dei sieri di individui vaccinati da cui emerge l'efficacia anche contro nuove varianti di coronavirus.

L'efficacia immunizzante del vaccino a RNA messaggero (mRNA) di Moderna contro tutte le principali varianti è emersa durante gli studi di neutralizzazione in vitro dei sieri di individui già vaccinati  che mostrano attività contro ceppi emergenti di SARS-CoV-2, comprese la B.1.1.7 e B.1.351, identificate per la prima volta rispettivamente  in Regno Unito e Repubblica del Sud Africa.

Lo ha fatto sapere la biotech statunitense in un comunicato nel quale rende noti i risultati dei test sull'efficacia del vaccino rispetto alle varianti. 

"Il regime a due dosi del vaccino Covid-19 di Moderna a 100 microgrammi è attualmente previsto come protettivo contro i ceppi emergenti rilevati fino ad oggi”, scrive l’azienda.

In particolare nei confronti della variante britannica lo studio non rileva “nessun impatto significativo sui titoli anticorpali neutralizzanti", mentre “una riduzione pari a sei volte dei titoli anticorpali neutralizzanti" si riscontra nella variante sudafricana rispetto alle precedenti mutazioni, ma l'azienda assicura che "i livelli di titoli neutralizzanti con B.1.351 rimangono al di sopra dei livelli che ci si aspetta siano protettivi”.  

Per sicurezza la società farmaceutica ha lanciato un programma clinico per aumentare l'immunità alle varianti emergenti. Moderna si aspetta che il suo vaccino di richiamo basato su mRNA (sia mRNA-1273 o mRNA-1273.351) sarà in grado di aumentare ulteriormente i titoli neutralizzanti in combinazione con tutti i principali vaccini candidati.

“Mentre cerchiamo di sconfiggere il virus COVID-19, che ha creato una pandemia mondiale, riteniamo che sia imperativo essere proattivi mentre il virus si evolve. Siamo incoraggiati da questi nuovi dati, che rafforzano la nostra fiducia che il vaccino Moderna COVID-19 dovrebbe essere protettivo contro queste varianti appena rilevate ", ha affermatoStéphane Bancel, Amministratore delegato di Moderna.

Il vaccino mRNA anticovid sviluppato da Moderna ha ottenuto l'autorizzazione per l'immissione condizionata in commercio dall'Ema lo scorso 6 gennaio 2021. Nell'Unione europea è il secondo vaccino ad aver ricevuto autorizzazione dopo quella di Pfizer il 23 dicembre 2020.

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Coronavirus, vaccino
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