02:56 05 Marzo 2021
Scienza e tech
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I ricercatori hanno affermato che la loro creazione è stata ispirata dall'Aurelia aurita, o medusa della luna. Il robot si muove sott'acqua come un calamaro o una medusa. Questa tecnica è frutto dell'intenzione di abbandonare l'uso di eliche che potrebbero danneggiare la vita marina.

Scienziati britannici hanno inventato una medusa IA allo scopo di aiutare la ricerca dei relitti in luoghi di difficile accesso. I ricercatori delle Università di Southampton e di Edimburgo hanno sviluppato un robot "a guscio morbido" che - grazie al nuovo design definito "campana propulsiva" - nuota da 10 a 15 volte più efficientemente dei sommergibili a elica. I ricercatori dicono che si tratta della prima volta che una tale tecnica viene utilizzata per la propulsione di un robot marino.

"I precedenti tentativi di spingere robot sottomarini con sistemi a getto comportavano la propulsione dell'acqua attraverso un tubo rigido, ma volevamo andare oltre, quindi abbiamo introdotto elasticità e risonanza per imitare la biologia. Sono rimasto davvero sorpreso dai risultati: ero fiducioso che il design avrebbe funzionato ma l'efficienza del robot è stata molto maggiore di quanto mi aspettassi", afferma il coautore del progetto Thierry Bujard, dell'Università di Southampton. 

In seguito all'abbandono del vecchio design basato sulle eliche, un giorno la medusa robotica potrebbe essere utilizzata per studiare la vita marina e gli ambienti fragili, come le barriere coralline o i siti archeologici.

"Ci sono ancora molte sfide e possibilità entusiasmanti da esplorare con le tecnologie robotiche subacquee. Stiamo ora cercando di estendere il concetto alla base di questo robot a un veicolo subacqueo completamente manovrabile e autonomo in grado di fare rilevamenti e navigare nel suo ambiente", ha affermato il dott. Gabriel Weymouth, dell'Università di Southampton.

La medusa robot potrebbe anche migliorare la vita degli esseri umani, poiché i subacquei non dovrebbero più intraprendere azioni pericolose come l'esame dei relitti: una mossa sbagliata che alza la sabbia o il fango può infatti portare alla perdita della visibilità e compromettere il ritrovamento della via del ritorno.

Finora il robot è stato testato solo in un serbatoio d'acqua poiché gli scienziati affermano che è necessario più lavoro per garantirgli di resistere a forti correnti e onde, dichiarando di aspettarsi di risolvere tutti i problemi rimanenti nei prossimi due anni.

"Stiamo parlando di cose o sensibili o costose o delicate, tutte davvero problematiche", ha detto Weymouth.
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