05:16 16 Maggio 2021
Scienza e tech
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Secondo un recente studio scientifico i radiodonti, bizzarre creature marine, evolvendosi con un bocca circolare piena di denti, una visone notturna altamente sofisticata e divenendo feroci ed invincibili predatori, circa 500 milioni di anni fa avrebbero scatenato una ‘corsa evolutiva agli armamenti’ tale da modificare la vita sulla Terra.

Cosa succede in natura quando una specie escogita una strategia o sviluppa un’arma evolutiva vincente rispetto a tutte le altre? Succede che le altre specie devono adattarsi se vogliono reggere la concorrenza e non vogliono estinguersi.

È ciò che John Paterson dell'Università del New England sostiene dopo aver esaminato i fossili di Emu Bay Shale a Kangaroo Island, nel sud dell’Australia. L’autore principale dello studio apparso sulla rivista Science Advances, e i suoi colleghi, Gregory Edgecombe e Diego García-Bellido, affermano che la comparsa delle creature marine chiamate radiodonti, con le loro straordinarie innovazioni biologiche, mezzo miliardo di anni fa avrebbero costretto molte altre specie a dover rispondere alla nuova sfida scatenando una ‘corsa evolutiva agli armamenti’ per potersi difendere e sopravvivere.

“I Radiodont erano davvero strani, perché sembrano un mix di varie parti di animali attaccate insieme” ha spiegato il professore, “La testa ha un paio di grandi appendici spinose per catturare la preda, una bocca circolare con denti seghettati e un grande paio di occhi. Il resto del corpo assomiglia a quello di un calamaro, con una serie di alette per nuotare lungo entrambi i lati del corpo. Questi sono alcuni dei primi animali ad essere apparsi sul nostro pianeta. Poiché erano così ben attrezzati per la caccia, soprattutto con la loro eccellente visione, probabilmente esercitarono molta pressione sulle loro prede, specialmente parlando in termini di sopravvivenza a lungo termine. Le prede dovettero adattarsi ed evolversi in risposta a questa pressione, altrimenti avrebbero affrontato l'estinzione. Questo provocò una vera e propria ‘corsa agli armamenti’ e si scatenò una battaglia evolutiva”.

​A partire dai radiodonti quindi, secondo Peterson, predatori e prede intrapresero una ‘escalation’ evolutiva per superarsi a vicenda con la progressiva introduzione di armi di attacco e, in risposta di difesa, sempre più sofisticate.

"È possibile che questa corsa agli armamenti sia in gran parte responsabile della diversità della vita che vediamo oggi”, arriva a concludere Peterson.

L'esplosione del Cambriano

Gli scienziati hanno a lungo studiato il fenomeno chiamato ‘esplosione del Cambriano’, cioè quel fortissimo incremento di evoluzioni di specie avvenuto circa 541 milioni di anni fa. Il quel periodo un’ampia varietà di nuove specie animali irruppe sulla scena evolutiva e una delle ipotesi più accreditate che giustificano il fenomeno chiama in causa un forte incremento di ossigeno sul nostro pianeta.

Prima, cioè intorno ai 580 milioni di anni fa, la maggior parte degli organismi erano molto semplici, composti da singole cellule organizzate occasionalmente in colonie.

Nei successivi 70 o 80 milioni di anni, il tasso di evoluzione accelerò ed esplose la biodiversità. Il periodo si concluse con la grande estinzione di massa del Cambriano avvenuta circa 488 milioni di anni fa, sulla cui causa gli scienziati stanno ancora dibattendo.

In ogni caso, il nuovo studio conferma l’importanza per l’evoluzione della vita sul nostro pianeta del periodo chiamato ‘esplosione del Cambriano’ e ne attribuisce un ruolo non secondario alla comparsa dei bizzarri radiodonti e le loro straordinarie innovazioni biologiche.

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