18:32 21 Gennaio 2021
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I pazienti che guariscono dal coronavirus hanno un livello di protezione contro le infezioni future simile a quello che ricevono con un vaccino Covid, almeno per i primi cinque mesi, secondo una ricerca del PHE, il Servizio della Sanità Pubblica inglese.

Un recente studio del Public Health England ha riscontrato che l'immunità acquisita dopo precedenti infezioni da coronavirus, ha fornito una protezione dell'83% contro la reinfezione per almeno 20 settimane.

Il PHE ha rilevato che su oltre 20.000 operatori sanitari che avevano acquisito l’immunità da precedenti infezioni Covid, l’83% ha mostrato una protezione contro la reinfezione per cinque mesi.

D’altra parte i risultati mostrerebbero che, sebbene sia improbabile che le persone vengano reinfettate subito dopo la loro prima infezione, sarebbe possibile contrarre nuovamente il virus e potenzialmente diffonderlo ad altri.

Per giungere a tali conclusioni la PHE ha reclutato operatori sanitari dagli ospedali di tutto il Regno Unito e li ha divisi in due gruppi: quelli che avevano già avuto il coronavirus e quelli che non avevano avuto. Tra giugno e novembre dello scorso anno, i partecipanti sono stati sottoposti a test molecolari PCR quindicinali per il virus e test mensili per esaminare i livelli di anticorpi nel sangue.

Nel corso dei cinque mesi i ricercatori hanno monitorato i tassi di infezione nei due gruppi. Hanno individuato 44 potenziali reinfezioni, di cui 13 sintomatiche, tra le 6.614 che si ritiene abbiano avuto Covid prima, e 318 casi tra i 14.173 che non avevano evidenza di infezione passata. Una precedente infezione, concludono, fornisce una protezione del 94% contro la reinfezione sintomatica e del 75% contro la reinfezione asintomatica.

I casi sono indicati come reinfezioni "potenziali" perché è necessario eseguire un'analisi genetica dettagliata del primo e del secondo virus per confermare una reinfezione, ma spesso le informazioni per le prime infezioni non erano disponibili.

Sebbene lo studio sia ritenuto tutto sommato incoraggiante, non è chiaro se la stessa protezione si applichi alle persone anziane. I partecipanti allo studio avevano un'età compresa tra 35 e 54 anni e ci si aspettava che avessero un sistema immunitario robusto. Le persone anziane tendono ad avere risposte immunitarie più deboli che sono più di breve durata.

Un altro punto interrogativo incombe sul rischio di reinfezione da nuove varianti di Covid individuate nel Regno Unito, in Sud Africa e in Brasile, un problema che il PHE indagherà mentre lo studio prosegue.

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