18:39 27 Gennaio 2021
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Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (275)
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Secondo una serie di studi citati dal quotidiano britannico Daily Express, l’insorgenza dell’infezione da coronavirus in alcuni casi potrebbe essere segnalata da continui singhiozzi.

Secondo un articolo apparso sul Daily Express, il singhiozzo, pur non essendo stato mai nominato tra i sintomi principali del COVID-19, potrebbe indicare l’insorgenza della malattia.

A testimonianza, il quotidiano britannico cita uno studio condotto da medici egiziani che ha identificato un paziente in cui il COVID-19 si era addirittura manifestato solo ed esclusivamente tramite un singhiozzo prolungato. Un uomo di 64 anni era andato in ospedale per i continui attacchi di singhiozzo e tre giorni dopo gli esami hanno scoperto che era infetto da coronavirus e aveva un numero di globuli bianchi piuttosto basso.

Un caso simile è stato descritto in un altro articolo pubblicato da scienziati americani. Nel loro caso, un paziente di 62 anni aveva consultato i medici dopo quattro giorni di continui singhiozzi. Si è scoperto che l'infezione aveva colpito i polmoni e l'uomo aveva anche bassi livelli di globuli bianchi e piastrine.

Che cos'è il singhiozzo

Il singhiozzo è un fenomeno dovuto a contrazioni ripetute e involontarie del diaframma, il muscolo che si contrae durante l’inspirazione e si distende durante l’espirazione. La causa scatenante è l’irritazione del nervo frenico, che ha il compito proprio di controllare le contrazioni del diaframma. Se il nervo frenico viene irritato in un punto qualsiasi, può scatenarsi il singhiozzo.

Le cause possono essere la dilatazione dello stomaco dovuta a troppo rapida o eccessiva ingestione di cibo e bevande, bruschi sbalzi di temperatura, eccessivo uso di alcolici, stress, emotività, disagio.

Tuttavia anche il COVID-19, stando a questi recenti studi, potrebbe irritare il nervo frenico, con forse maggiore frequenza in relazione al nuovo ceppo di coronavirus recentemente apparso nel Regno Unito.

Il nuovo ceppo "britannico"

La nova variante del virus si sta diffondendo rapidamente nel Regno Unito e pare sia maggiormente trasmissibile, in particolare tra i bambini, pur non causando una malattia più grave.

Il singhiozzo rimane tuttavia un sintomo raro e il Servizio Sanitario Britannico, riferisce l’articolo del giornale, ricorda che i sintomi principali, in tutti le varianti del coronavirus, rimangono – febbre, tosse secca, perdita o cambiamento del senso del gusto e dell’olfatto. Meno frequente la congiuntivite, anche se alcuni studi la segnalano come sintomo spesso associato.

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