02:04 17 Gennaio 2021
Scienza e tech
URL abbreviato
0 71
Seguici su

Congiunzioni astrali, sciami di meteoriti, il passaggio di una cometa, due eclissi lunari e due solari. Ma non tutto sarà visibile dall’Italia. L’estate 2021 sarà comunque una buona stagione per chi ha un telescopio.

Il 2020, almeno dal punto di vista astronomico, è stato un anno piuttosto interessante con grandi congiunzioni astrali, eclissi e il passaggio inaspettato della cometa Neowise scoperta a marzo e passata il 23 marzo al punto più vicino alla Terra.

Il 2021, tuttavia, ha in scaletta altrettanto interessanti appuntamenti per chi ama le ‘piece astrali’. Classifichiamoli per categoria e prepariamoci alle osservazioni.

Congiunzioni astrali

Le congiunzioni astrali si verificano quando due o più pianeti appaiono vicini e visibili nello stesso quadrante. Avvengono quando le orbite rispetto alla Terra sono allineate.

Tra il 9 e il 12 gennaio avremo il primo di questi allineamenti e Giove, Mercurio e Saturno saranno visibili subito dopo il tramonto. Da notare che Giove e Saturno sono pianeti esterni rispetto alla nostra posizione con il Sole, mentre Mercurio è un pianeta interno e per questo visibile solo al tramonto o all’alba dato che deve per forza essere molto vicino al Sole rispetto al nostro punto di osservazione. Quindi si tratterà di una congiunzione piuttosto particolare e rara.

Il 20 gennaio sarà invece il turno della congiunzione tra Marte e Urano anche se quest’ultimo difficilmente sarà visibile a occhio nudo.

L’11 febbraio ci sarà una splendida congiunzione tra un altro pianeta esterno e uno interno - Giove e Venere sembreranno appaiati prima dell’alba, ma non sarà facile da osservare.

La settimana dopo avremo una congiunzione più facile – quella tra Luna e Marte. Il 19 febbraio si formerà una interessante combinazione di oggetti celesti – Luna al primo quarto, Marte e la stella Aldebaran sullo sfondo dell’ammasso delle Pleiadi.

E così per tutto l’anno si avranno interessanti combinazioni e coreografie celesti:

Il 23 febbraio sarà la volta di un’altra congiunzione spettacolare prima dell’alba, quella tra Saturno e Mercurio, il 5 marzo, anch’essa prima dell’alba tra Mercurio e Giove, Luna e Saturno il 10 marzo, Luna e Marte il 19 marzo, Luna, Saturno e Giove il 6 e il 7 aprile, Marte e la stella Beta Tauri il 17 aprile, Luna, Giove e Saturno il 4 e il 5 maggio, Mercurio e Venere questa volto dopo il tramonto il 13 maggio, Marte e ancora Luna il 15 maggio, Saturno e Luna il 31 maggio, Venere e Marte il 12 e 13 giugno, Luna, Saturno e Giove il 27 e 28 giugno, Mercurio e Luna l’8 luglio, Venere e Marte il 12 e 13 luglio, Luna, Saturno e Luna, Giove il 24 e 25 luglio, Luna e Venere l’11 agosto, Luna, Giove e Saturno il 20 e 22 agosto e poi nuovamente il 16 e 18 settembre, Luna, Venere e le stelle Delta Scorpii e Antares sullo sfondo della costellazione dello Scorpione il 9 ottobre e infine Venere, Saturno e Giove al tramonto del 15 e 17 dicembre.

Meteorite
© CC0
Meteorite

Sciami di meteoriti

Il primo sciame è già iniziato ed avrà il suo picco tra il 3 e il 4 gennaio. Si tratta dello sciame delle Quadrantidi, generato probabilmente dal passaggio di una cometa (C/1490 Y1) osservata dagli astronomi orientali circa 500 anni fa. Le ‘stelle cadenti’ torneranno tra il 21 e il 22 aprile con lo sciame delle Liridi, dovuto alle polveri lasciate dal passaggio della cometa C/1861 G1 Thatcher, avvenuto nel 1861.

Poi ci saranno le Delta Aquaridi, la cui osservazione tuttavia potrebbe essere disturbata dalla Luna piena, con picco tra il 28 e il 29 luglio, generato dalla frammentazione della cometa 9P Machholz che transita intorno al Sole ogni cinque anni. Il classico sarà poi quello delle Perseidi, le ‘lacrime di San Lorenzo’ secondo la tradizione italiana, dovuto in realtà alla cometa Swift-Tuttle il cui ultimo passaggio è avvenuto nel 1992 e il prossimo sarà nel 2126. Il picco è atteso tra l’11 e il 13 agosto.

Tra il 21 e il 22 ottobre sarà la volta delle Draconidi e tra il 21 e 22 ottobre delle Orionidi. Tra il 4 e il 5 novembre le Tauridi del Sud e il 12 novembre le Tauridi del Nord. Poi il 17 e 18 novembre le Leonidi e il 21 e 22 novembre le Alpha Minocerontidi. Gli sciami di novembre è tuttavia prevedibile verranno 'oscurati' nell’osservazione dalla presenza di una Luna troppo luminosa. Chiuderà l’anno come di consueto lo sciame delle Gemidi, tra il 13 e il 14 dicembre e le Ursidi il 23 dicembre.

Eclissi di Luna

Sono in programma due eclissi di Luna. La prima il 26 maggio e sarà totale e spettacolare, forse il miglior evento astronomico dell’anno, ma non sarà purtroppo visibile dall’Italia. La potranno vedere solo in Australia e tutta l’Oceania, Costa Orientale degli Stati Uniti, America Latina, soprattutto lato Oceano Pacifico, Sud Est asiatico, Giappone e penisola russa della Kamchatka.

Il 19 novembre ci sarà invece un’eclissi parziale, meno spettacolare ma almeno visibile in parte anche dall’Italia. Le Regioni del nord potranno osservarla con un po’ di fortuna.

Eclissi solari

Anche le eclissi solari saranno due, e anche in questo caso una sarà totale, l’altra parziale, in questo caso la definizione corretta e ‘anulare’. Una eclissi si dice anulare quando l’ombra proiettata dalla Luna che si interpone al Sole, pur passando esattamente in corrispondenza della nostra stella, non è sufficiente a coprirne tutto il disco e forma un ‘anello di fuoco’. Questo è il tipo di eclissi che potrà essere vista il 10 giugno sull’emisfero nord della Terra, soprattutto Canada, Groenlandia, Scandinavia e Russia Europea. In Italia, anche in questo caso, sarà visibile solo nelle regioni del Nord e sarà solamente parziale. Avverrà tra le 11.00 e mezzogiorno.

Il 4 dicembre ci sarà anche una straordinaria e spettacolare eclissi solare totale ma la potranno vedere solo gli scienziati che lavorano nelle basi in Antartide e forse qualcosa in Sud Africa e Tasmania ma molto parziale.

 

Cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova
© Foto : Twitter/NASA
Cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova

 

Passaggio della cometa

Il 2 novembre, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (quella raggiunta dalla sonda Rosetta nel 2014) eseguirà il suo periodico passaggio introno al Sole, ha un periodo orbitale di circa 6 anni e mezzo terrestri, e si troverà a ‘soli’ 63 milioni di chilometri dal nostro pianeta, cioè poco più della distanza minima tra Terra e Marte. Potrebbe essere quindi visibile, dicono gli scienziati, ma dovrete armarmi per lo meno di binocolo e avere un po’ di fortuna per individuarla. Non sarà facile.

Superluna, Luna Blu e possibili sorprese

Una Superluna è la coincidenza di una Luna piena con la minore distanza tra Terra e Luna (Perigeo lunare). L'effetto è un aumento delle dimensioni apparenti della Luna vista dalla Terra. Ve ne saranno tre di Superlune nel 2021, la prima con la luna piena di aprile, le altre con le lune piene successive di maggio e giugno. L’effetto sarà quello di una Luna piena più grande e luminosa del solito se si avrà la fortuna di cieli limpidi in quel periodo. Poi ci sarà una cosiddetta ‘Luna Blu’ a fine agosto, ma questo è solo un termine che indica la coincidenza di una seconda luna piena nello stesso mese oppure una quarta nella stessa stagione. Dal punto di visto dell’osservazione non cambia nulla. Oltre a questa ‘scaletta’ la volta celesta può sempre riservare dei fuori programma, come è avvenuto nell’anno passato con la cometa Neowise, che nessuno si aspettava. L’importante è che questa volta siano fuori programma di buon auspicio.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook