22:50 15 Gennaio 2021
Scienza e tech
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Il vaccino Oxford finora ha ricevuto l'approvazione soltanto dall'agenzia regolatoria dei medicinali britannica (MHRA), mentre attende l'esito dall'ente europeo e statunitense.

A partire dalla seconda metà di gennaio l'azienda farmaceutica AstraZeneca sarà in grado di fornire ogni settimana due milioni di dosi di vaccino sviluppato in collaborazione con l'Università di Oxford. Lo riferisce il Times citando anonime fonti interne. 

"Il piano è quindi quello di svilupparlo abbastanza rapidamente, entro la terza settimana di gennaio dovremmo arrivare a due milioni a settimana", spiega la fonte. 

Il vaccino Oxford è il secondo vaccino approvato dall'agenzia britannica del farmaco (MHRA) per l'utilizzo in urgenza nel Regno Unito. Il via libera è arrivato poco prima della fine dell'anno, mercoledì 30 dicembre. Londra ha acquistato 100 milioni di dosi e dovrebbe iniziare a breve la vaccinazione. 

L'Italia ha ordinato circa 40 milioni di dosi del vaccino contro il Covid-19, prodotto da AstraZeneca con la collaborazione di una farmaceutica italiana, Irbm Pomezia. Tuttavia l'agenzia per il farmaco europea sta tardando a dare il via libera e chiede dati aggiuntivi sull'esito degli studi clinici di terza fase. 

L’Ema ha precisato in un comunicato del 30 dicembre che accompagna i dati sul vaccino AstraZeneca, che sono a conoscenza della decisione della MHRA ma fanno notare che l’autorità britannica ha concesso una autorizzazione temporanea per la fornitura in emergenza del vaccino, mentre l’Ema lavora all’autorizzazione per l’immissione in commercio con tutte le garanzie, i controlli e gli obblighi che ciò impone. Il verdetto dell'ente regolatore europeo, che sinora ha dato l'ok solo a Pfizer/Biontech, è previsto per il mese di gennaio. 

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Coronavirus, vaccino, Gran Bretagna
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