00:18 17 Gennaio 2021
Scienza e tech
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Gli alieni a 4,2 anni luce da noi? La ricercatrice dell'Inaf ci spiega perché è molto improbabile che possa esistere una forma di vita intelligente così vicina a noi.

Ricordate l’annuncio del The Guardian di qualche giorno fa, secondo cui il radiotelescopio australiano del progetto Breakthrough Listen, avrebbe trovato un segnale radio “alieno” sulla frequenza 982 Mhz?

Ebbene secondo una ricercatrice dell’Inaf, Marta Burgary dell’osservatorio di Cagliari, intervistata da AskaNews, è da considerarsi “abbastanza improbabile” che vi possa essere una civiltà intelligente a soli 4,2 anni luce da noi e cioè nella costellazione di Proxima Centauri, da dove apparentemente sembra essere giunto il segnale radio “alieno”.

La scienziata ne fa una questione statistica, se vicino casa nostra c’è una civiltà in grado di emettere onde radio allora quante ce ne sono in giro per l’Universo? Miliardi?

Da un punto di vista più strettamente scientifico, poi, la ricercatrice fa notare che è vero il segnale non è stato ancora associato a nessuna apparecchiatura elettronica terrestre. Ma si è ancora alla ricerca della fonte, che potrebbe essere un satellite.

E a rafforzare la tesi che si tratti di una sorgente terrestre artificiale, c’è il fatto che l’antenna australiana da 64 metri continua a puntare Proxima Centauri alla ricerca di un secondo segnale dello stesso tipo, ma non è arrivato più nulla.

Il 2020 ci ha quindi “risparmiato” la scoperta degli alieni, tuttavia nulla vieta alla nostra fantasia di immaginare ipotetici incontri che un giorno potrebbero trasformarsi in libri di fantascienza e in film, in attesa di ricevere un “segnale wow” che questa volta provenga davvero da forme di vita intelligenti extraterrestri.

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