07:00 23 Gennaio 2021
Scienza e tech
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Una equipe di ricercatori internazionale ha scoperto nell’Oceano Indiano una popolazione di balenottere azzurre che si contraddistingue da tutte le altre per il suo particolare canto.

Con un peso che può arrivare fino a 170 tonnellate e una lunghezza che può agevolmente superare i 30 metri, la balenottera azzurra è il più grande animale conosciuto mai vissuto sulla Terra. Persino tra i dinosauri, in termini di massa, non si ha documentazione per affermare siano mai esistite specie così grandi.

Caratteristica altrettanto particolare di questi straordinari cetacei sono le loro vocalizzazioni. Veri e propri canti, secondo alcuni studiosi. Non è chiaro a cosa servano tali prove di ‘voce’ – forse corteggiamento, richiamo per i piccoli, trasmissioni informazioni su pericoli, cibo o indicazioni topografiche alcuni ipotizzano. Quello che è noto è che ogni gruppo ha una sua particolare tonalità che potremmo definire ‘dialetto’ paragonando queste vocalizzazioni ad un linguaggio, oppure un ‘sound’ per chi preferisce il paragone musicale, come Salvatore Cerchio, biologo di mammiferi marini presso l'African Aquatic Conservation Fund in Massachusetts e autore principale dello studio.

"È come ascoltare canzoni diverse all'interno di un genere - Stevie Ray Vaughan contro B.B. King, per esempio, È tutto blues, ma si riconoscono i diversi stili”, ha detto lo studioso.

La scoperta è "un grande promemoria del fatto che i nostri oceani sono ancora questo luogo inesplorato", ha aggiunto Asha de Vos, una biologa marina esperta in balene blu nell'Oceano Indiano ma che non è stata coinvolta nel nuovo studio.

Cerchio e i suoi colleghi si sono sintonizzati per la prima volta sul nuovo canto delle balene diversi anni fa mentre erano alla ricerca scientifica di un branco di balene di Omura al largo delle coste del Madagascar. Dopo aver sentito il brontolio delle balene blu tramite un registratore piantato sulla piattaforma costiera, i ricercatori hanno deciso di far immergere i loro strumenti in acque più profonde nella speranza di ulteriori fortunate intercettazioni.

È noto da tempo che un certo numero di popolazioni di balenottera azzurra, ciascuna con il proprio caratteristico timbro vocale, visitano questa tasca dell'Oceano Indiano, ha spiegato Cerchio. Ma una delle canzoni più interessanti nelle registrazioni del Madagascar del team era molto diversa da quelle che i ricercatori avevano sentito in precedenza.

Nel 2018, il team aveva raccolto molti altri casi dell'ormai riconoscibile ritornello delle nuove balene. Le partnership con altri ricercatori hanno presto rivelato che le chiamate distintive erano state rilevate in un altro avamposto di registrazione al largo della costa dell'Oman, nel Mar Arabico, dove i suoni sembrano particolarmente diffusi.

Un altro colpo di fortuna arrivò più tardi quello stesso anno, quando Cerchio apprese che i colleghi in Australia avevano sentito le balene intonare la stessa canzone nell'Oceano Indiano centrale, vicino all'arcipelago di Chagos. I dati raccolti dai tre siti, pur se ciascuno separato dagli altri da migliaia di chilometri, indicavano che si doveva trattare necessariamente di un unico distinto branco di balene che si aggira nel quadrante nord-ovest dell’Oceano Indiano.

I ricercatori, viste le distanze considerevoli tra i rilevamenti, erano inizialmente propensi a ritenere che si trattasse di gruppi differenti che utilizzavano lo stesso linguaggio, ma analisi approfondite sui timbri vocali, hanno rilevato che doveva trattarsi degli stessi esemplari ad ‘esibirsi’ di volta in volta a migliaia di chilometri di distanza.

"Ciò che cose come queste ci mostrano è che ci sono popolazioni diverse, con adattamenti, caratteristiche ed esigenze diverse. Per preservare le balene blu del mondo, bisogna quindi conoscere tali particolarità”, ha spiegato l’esperta Asha de Vos.

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