11:56 22 Gennaio 2021
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Ora che molti nel mondo stanno affrontando lunghe quarantene è diventato molto più difficile smettere di rimuginare su tutte le nostre preoccupazioni. Ecco allora che un nuovo studio di psicologia, grazie all'imaging cerebrale e alla ricerca comportamentale, rivela i tre modi migliori per liberare un pensiero dalla tua mente.

I ricercatori impegnati nello studio hanno scoperto che, quando le persone si concentrano sulla "sostituzione" di un concetto con un altro o sulla "pulizia" della mente attraverso la meditazione, i segni impressi nel pensiero svaniscono più velocemente, lasciando solo un'ombra residua sullo sfondo. Quando invece le persone si concentrano sulla "soppressione" di un nuovo pensiero, tuttavia, la sua impressione impiega più tempo a scomparire, anche se quando finalmente lo fa la sua rimozione è più completa.

"Eravamo entusiasti. Questo è il primo studio che va oltre il semplice chiedere a qualcuno: 'Hai smesso di pensarci?' Piuttosto, puoi effettivamente guardare l'attività cerebrale di una persona, vedere lo schema del pensiero e poi vederlo svanire mentre viene rimosso", ha detto la professoressa di psicologia Marie Banich dell'Università del Colorado riguardo ai risultati.

Ai 50 partecipanti, distesi all'interno di una macchina per la risonanza magnetica funzionale, sono state mostrate in modo casuale immagini di volti famosi, frutti e scene riconoscibili, a cui hanno pensato attivamente per quattro secondi ciascuno.

Dopo averli portati a creare "impressioni cerebrali" per ciascuno di questi oggetti, ai partecipanti è stato poi detto di cancellare un pensiero con la meditazione, sopprimerlo concentrandosi su di esso e poi dimenticarlo attivamente oppure sostituirlo con un altro oggetto visto nello studio.

Osservando i modelli di attività del cervello, il team è stato in grado di mostrare quando un pensiero è stato effettivamente rimosso dalla memoria di lavoro di una persona, una novità assoluta sul campo.

Non è ancora chiaro esattamente cosa succeda a tutte queste informazioni nel cervello, ma lo studio suggerisce che un pensiero possa essere rapidamente e temporaneamente rimosso dalla nostra memoria di lavoro con il giusto focus di attenzione. Può anche essere rimosso in modo più permanente, facendo spazio a nuovi pensieri, attraverso "interferenze" mentali proattive.

"Abbiamo scoperto che se vuoi davvero che una nuova idea ti venga in mente, devi sforzarti deliberatamente di smettere di pensare a quella vecchia. Il concetto di fondo è: se vuoi ottenere qualcosa dalla tua mente rapidamente usa 'cancella' o 'sostituisci'. Ma se vuoi togliere qualcosa dalla tua mente in modo da poter inserire nuove informazioni, 'sopprimi' funziona meglio", ha aggiunto la Banich.

Tali risultati potrebbero portare fruttuosi sviluppi anche in sede psicoterapeutica

"Può darsi che addestrare un individuo a spostare la propria attenzione reindirizzando (cioè sostituendo) il pensiero o attraverso tecniche di consapevolezza (cioè, liberando i pensieri) potrebbe essere un primo passo fruttuoso seguito dall'addestramento per esercitare il controllo cognitivo per sopprimere il pensiero, e quindi ridurre la sua potenza. Sarà necessario un ulteriore lavoro per esplorare queste idee, ma i nostri risultati, tuttavia, indicano la strada per una traduzione potenzialmente fruttuosa nella pratica clinica", hanno concluso gli autori dello studio.

Lo studio è stato publicato su 'Nature Communication' e riportato da 'Science Alert'. 

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