01:44 17 Gennaio 2021
Scienza e tech
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Alla ricerca degli alieni dal 1977, forse questi ultimi hanno deciso di comunicare con il radio telescopio di Parkes in Australia? Strano segnale radio captato nel 2019 è oggetto di studio.

Sono decenni che l’uomo cerca segnali radio provenienti dallo Spazio e che non siano da attribuire a un evento naturale emesso da un qualche buco nero, da un sistema binario di pulsar, un quasar e così via.

Questa volta a interrogare la scienza e ad entusiasmare gli amanti della materia, è un segnale ricevuto nel 2019 sulla frequenza dei 982 Mhz.

Una frequenza sulla quale non viaggia nessun segnale naturale che si conosca, e su cui non viaggia nessuna emissione proveniente dai satelliti che a migliaia ormai orbitano intorno la Terra o che vagano nel Sistema Solare.

Quindi, cosa può essere? Una delle ipotesi è che si tratti di un segnale non naturale e quindi artificiale, ma se così fosse allora vorrebbe dire che qualcuno da Proxima Centauri (da dove il segnale radio sembra provenire) ci ha inviato un segnale artificiale?

Proxima Centauri è una stella che dista da noi 4,2 anni luce, significa che la luce di quella stella impiega poco più di quattro anni per raggiungerci. Tale distanza spaziale è considerata quasi da dirimpettai e quindi accende ancora di più la fantasia degli appassionati: che sia una messaggio alieno indirizzato all’umanità in difficoltà?

La scienza, quella vera, non si lascia sopraffare dalle emozioni e dalla fantasia e quindi sono necessari ulteriori approfondimenti per capire di cosa si tratta. Quel che è chiaro, è che da oltre un anno questo segnale radio viene studiato e i radio telescopi sono puntati su Proxima Centauri nella speranza di captare qualche altro segnale nella stessa frequenza, che possa fornire qualche elemento di certezza in più.

Gli alieni comunicano con l’Australia…

Il segnale radio sulla frequenza 982 Mhz è stato captato tra marzo ed aprile del 2019 dal Parkes telescope, dotato di una antenna da 64 metri, ubicato nella cittadina di Parkes nel Nuovo Galles del Sud in Australia.

Al momento, afferma The Guardian, c’è massimo riserbo perché le analisi sono in corso, ma in un anno così critico, poter fantasticare che l’umanità ha trovato dei “vicini” di casa alieni a soli 4,2 anni luce di distanza ci potrebbe far sentire meno soli in questo tempo di social distancing.

Forse se provassimo a mandargli un segnale alla velocità della luce, tra quattro anni riceveremo una risposta?

"Terra chiama Proxima Centauri... Terra chiama Proxima Centauri. C'è qualcuno in ascolto?"

La fantasia viaggia, la scienza cerca risposte certe.

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alieni
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