18:41 27 Gennaio 2021
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Scientificamente il 2020 non può considerarsi un anno negativo: dopo il ritrovamento di specie di animali ritenute estinte da oltre un secolo, ora si è saputo che sono state scoperte 156 nuove specie di piante e funghi.

Il 2020, un anno che per molto tempo non ci dimenticheremo per gli sconvolgimenti che ha provocato nella nostra vita sociale la pandemia di coronavirus e che tutti noi non vediamo l'ora di lasciarlo alle spalle, scientificamente, in particolare per la  botanica e la micologica, è stato contrassegnato da una lunga e impressionante lista di nuove scoperte, che hanno messo in luce incredibili specie.

Nell'anno che si sta per concludere nel mondo sono state identificate 156 specie di piante e funghi che finora erano sconosciute alla scienza, ma la notizia positiva è che tra alcune di esse ci sono alcune specie potrebbero diventare un'importante fonte di reddito per diverse comunità, così come altre potrebbero offrirci cibo o medicine in un futuro non troppo lontano.

Le scoperte sono state fatte e catalogate dai ricercatori dei Reali giardini botanici di Kew con sede a Londra.

Tra i funghi scoperti, la cosa interessante che si nota è che non provengono da punti remoti inaccessibili della Foresta Amazzonica, ma si trovano nel Regno Unito. Tra questi il Cortinarius heatherae, fungo velenoso scoperto dal micologo Andy Overall presso un fiume al confine dell’aeroporto londinese di Heathrow. Il micologo ha deciso di nominare il fungo in omaggio a sua moglie Heather. 

Nel Regno Unito sono stati individuati altri 6 funghi, tutti del genere Cortinarius, che pur non essendo commestibili risultano importanti per lo sviluppo di alberi come querce, faggi, betulle e pini, facilitandone l'assorbimento di acqua e principi nutritivi dal terreno.

Passando sul fronte delle piante, un terzo delle nuove specie appartiene alla famiglia delle orchidee. Una di queste, con piccoli fiori marroni, è stata trovata nel Parco Nazionale del Madagascar e gli esperti dei Reali giardini botanici di Kew l’hanno definita come la più brutta al mondo.

Marsdenia chirindensis è invece un'erba che appartiene alla famiglia delle Apocynaceae, rilevante dal punto di vista medico per curare una serie di problemi di salute come flatulenza, gonorrea, paralisi, ustioni e infezioni fungine della pelle, così come trova impiego nella produzione di coloranti.

In Perù è stata scoperta una pianta legata alla patata dolce, l'Ipomoea noemana, che in futuro potrebbe essere utilizzata come un alimento.

Nelle regioni aride della Namibia, in Africa, c'è uno "strano arbusto padella" con foglie squamose che cresce nella sabbia naturale calda, di cui restano meno di mille piante singole, il Tiganophyton.

In precedenza erano stati fatti i nomi di specie di animali che erano ritenuti estinti da oltre un secolo e che invece proprio quest'anno nell'anno della pandemia di coronavirus si sono riviste.

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