21:22 15 Gennaio 2021
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Quest'anno gli scienziati hanno trovato animali che venivano considerati estinti da quasi un secolo. Tra i nuovi "ritorni" ci sono anfibi, rettili e persino mammiferi.

Alcuni di questi animali sono stati notati non in luoghi remoti e difficili da raggiungere, ma vicino a zone abitate dall'uomo. Nell'articolo di Sputnik quello che hanno scoperto i ricercatori nel 2020.

Sorpresa in hotel

L'ultima volta che gli zoologi avevano visto dal vivo un esemplare del camaleonte del Madagascar (Furcifer voeltzkowi) è stato nel 1913. Allora l'erpetologo tedesco Oskar Bettger scattò diverse foto di una rara lucertola e completò la descrizione che fece nel 1893. In seguito tutti i tentativi da parte degli zoologi di trovare il rettile erano falliti. Entro la fine del secolo fu dichiarato estinto. Tuttavia erano propensi a credere che questa specie non esistesse affatto e che si fosse evoluta in un altro camaleonte: Furcifer labordi.

Per far luce sulla questione, zoologi di Monaco di Baviera avevano organizzato una spedizione scientifica in Madagascar. Per una settimana, hanno esaminato senza successo i luoghi più remoti e inaccessibili della provincia di Mahajanga, nel nord-ovest dell'isola: lì, più di cento anni fa, Bettger notò per la prima volta un camaleonte. Ma alla fine queste particolari lucertole furono trovate non in foreste difficili da raggiungere, ma in un grande giardino dell'albergo dove alloggiavano i membri della spedizione.

Gli esperti hanno osservato tre maschi e quindici femmine di Furcifer voeltzkowi, viste per la prima volta. Sono più piccoli dei maschi e cambiano colore più spesso. Dall'analisi genetica dei campioni prelevati da tre lucertole è emerso che sebbene abbiano tratti in comune con Furcifer labordi, si tratta comunque di specie diverse.

Vivi, numerosi e liberi

Quest'anno è stato riscoperto il saltatore somalo (Elephantulus revoilii), un piccolo mammifero insettivoro che, come si è scoperto, vive ancora nell'Africa nord-orientale. L'animale è stato considerato estinto per quasi mezzo secolo ed è stato persino incluso nell'elenco delle 25 specie più ricercate, compilato dalla Global Wildlife Conservation. Per inciso, include anche il camaleonte Furcifer voeltzkowi, che è stato trovato in Madagascar.

Tutto ciò che si sapeva su Elephantulus revoilii è il risultato di uno studio su 39 esemplari prelevati in Somalia dalla fine del XIX secolo. Dal 1973 questi esemplari non si erano più visti.

Alla ricerca del misterioso animale nel 2019, un gruppo guidato dallo zoologo americano Stephen Heritage è partito per l'Africa. Non hanno osato entrare in Somalia, dove ora è in corso una guerra civile, e hanno tentato la fortuna sul territorio del vicino Gibuti. Le condizioni naturali in questo Paese sono simili a quelle in Somalia.

I ricercatori hanno posizionato oltre un migliaio di trappole in luoghi diversi ed hanno aspettato. La pazienza è stata pienamente ricompensata: cinque maschi e tre femmine di Elephantulus revoilii sono finiti nell'esca. I componenti della spedizione sono riusciti a fotografare alcuni esemplari e a riprenderli in video.

Rane perse nel deserto

Anche gli zoologi cileni sono stati fortunati quest'anno. In primavera un gruppo di scienziati dell'Università Cattolica di Temuco si è recato nel deserto di Atacama nella speranza di trovare una piccola rana: il Telmatobius halli. Nessuno l'ha più vista dal 1935, allora l'esploratore americano Frank Gregory Hall catturò sei femmine, scattò fotografie e descrisse la specie.

Ora, gli erpetologi hanno notato diversi adulti e girini di Telmatobius halli contemporaneamente nelle sorgenti termali nel deserto di Atacama, a un'altitudine di oltre tremila metri sul livello del mare. Il confronto delle rane trovate con le fotografie di Hall ha confermato che si tratta della stessa specie.
Cani cantanti in montagna

Fino al 2020 anche i cani cantanti della Nuova Guinea erano considerati estinti. Esteriormente, sono simili al dingo australiano, solo più piccoli. Hanno voci insolite: assomigliano a un misto di ululato di lupo e canto di balene. Oggi questi predatori possono essere visti solo negli zoo. In totale, circa trecento individui sono tenuti in cattività.

Un team internazionale di ricercatori è riuscito a trovare una popolazione ancestrale di cani cantanti nelle montagne della Nuova Guinea occidentale.

Gli scienziati hanno scoperto la loro esistenza nel 2016, ma pensavano di avere a che fare con una sottospecie diversa. Solo ora è stato possibile raccogliere campioni di sangue da tre adulti e isolare da essi il Dna.

Gli autori dello studio suggeriscono che i cani cantanti moderni siano i discendenti di un piccolo numero di individui appartenenti alla stessa popolazione degli antenati dei predatori trovati nelle montagne della Nuova Guinea occidentale. In verità per gli incroci, hanno perso una parte significativa della diversità genetica. Ciò significa che gli animali trovati possono essere utilizzati per arricchire la popolazione di quelli in cattività.

Tags:
estinzione, Scienza e Tecnica, Animali
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